Autoritratto di un poeta (Ita – Fr – Eng – Esp)

Autoritratto (di un poeta)

Poesia scritta il 31/01/2022
vincitrice di un concorso


Busso alla porta con la tenerezza della rondine.
Cerco l’amante che mi desidera
prima che il giorno muoia tra le sue braccia.
Nella stanza vuota la lampada è accesa.
Sul comodino lo specchio solitario splende
del suo viso in lacrime. L’ho abbandonata
quando la scorza del dolore
tratteneva il mio essere. Sin dentro me stesso
la cerco in ogni addio. La sua parola
ritorna nell’onda del mio sangue.
Tra le pareti della stanza accanto
tappezzate da mille petali
e dal profumo inebriante dei narcisi
si riuniscono familiari e amici.
Nessuno risponde. Mi attendevano.
O forse desideravano che li avvertissi?
Io sono un uccello migratore
che non si fa annunciare dalle stagioni.
Mi getto nel volo di un indicibile spazio
spalanco le mie ali da un polo all’altro
dell’immaginazione. Coloro che mi attendono
immobili nei loro giardini di statue
come zampilli da monotone fontane
non possono sapere il giorno del mio arrivo
né se sono arrivato. Ma quando m’incontrano sanno
che nel loro più intimo essere porto
la notte e lo spazio divino
dove le stelle sono la luce che respiriamo.

In questi versi io mi racconto fingendomi poeta e un po’ poesia. Quando scrivo è come accedere a una stanza, in cui la donna amata attende. È a lei che busso come tornando da una lunga assenza e a lei mi rivolgo senza essere spesso capace di comunicare compiutamente il mio stato d’animo o il mio pensiero. Trovo quindi nella stanza vuota solo briciole lacrimose. La poesia è fuggita.
Accade però che essa torni quando meno la si aspetti, non soltanto al poeta ma a coloro che si accostano ai suoi versi e a chiunque senta l’esigenza di un mondo più luminoso dove anche il dolore e la morte portano il segno della bellezza.
Ci sono due luoghi di questi versi in cui la poesia può essere attesa: il primo è la stanza, ancora profumata di narcisi che è il profumo di chi scrive poesie, dove coloro che conoscono il poeta sanno che prima o poi tornerà, l’altro è il giardino che ciascuno porta in sé ornato di statue come i loro pensieri, e dove aspettano immobili come fontane che zampillano, perché c’è sempre nel cuore di ciascuno un giardino con fontane, che attende un poeta che le canti.
Ma il più folgorante è il luogo dell’incontro inatteso che, con un verso o con un’immagine, all’improvviso trascina il lettore nel cuore della notte per rivelargli la visione dello spazio divino in cui le stelle sono la luce del respiro umano.

Autoportrait d’un poète

Je frappe à la porte avec la tendresse d’une hirondelle.
Je cherche l’amante qui me désire
avant que le jour ne meure dans ses bras.
Dans la pièce vide, la lampe est allumée.
Sur la table de chevet brille le miroir solitaire
de son visage en larmes. Je l’ai abandonné
quand l’écorce de la douleur
tenait mon être. Juste à l’intérieur de moi
je la cherche dans chaque adieu. Sa parole
revient dans la vague de mon sang.
Entre les murs de la pièce voisine
couverts de mille pétales
et du parfum enivrant des jonquilles
ma famille et les amis se réunissent.
Personne ne répond. Ils m’attendaient.
Ou peut-être voulaient-ils que je les avertisse ?
je suis un oiseau migrateur
qui n’est pas annoncé par les saisons.
Je me jette dans l’envol d’un espace indicible
Je déploie mes ailes d’un pôle à l’autre
de l’imagination. Ceux qui m’attendent
immobiles dans leurs jardins de statues
comme des jets de fontaines monotones
ne peuvent pas savoir le jour de mon arrivée
ni si je suis arrivé. Mais quand ils me rencontrent, ils savent
que dans leur être le plus intime je apport
la nuit et l’espace divin
où les étoiles sont la lumière que nous respirons.


Self-portrait of a poet

I knock on the door with the tenderness of a swallow.
I look for the lover who wants me
before the day dies in his arms.
In the empty room, the lamp is on.
On the bedside table shines the solitary mirror
of her face in tears. I abandoned her
when the zest of pain
held my being. Just inside of me
I look for her in every farewell. His word
comes back in the wave of my blood.
Between the walls of the next room
covered with a thousand petals
and the intoxicating scent of daffodils
my family and friends get together.
Nobody’s answering. They were expecting me.
Or maybe they wanted me to warn them?
I am a migratory bird
which is not announced by the seasons.
I throw myself into the flight of an unspeakable space
I spread my wings from pole to pole
of Imagination. Those who wait for me
motionless in their gardens of statues
like monotonous fountain jets
can’t know the day of my arrival
nor if I arrived. But when they meet me they know
that in their most intimate being I bring
night and divine space
where the stars are the light we breathe.


Autorretrato de un poeta

Llamo a la puerta con la ternura de una golondrina.
Busco al amante que me quiera
antes de que el día muera en sus brazos.
En la habitación vacía, la lámpara está encendida.
En la mesita de noche brilla el espejo solitario
de su rostro en lágrimas. La he abandonada
cuando la corteza del dolor
contenia mi ser. Hasta all’interior de mi
La busco en cada despedida. Su palabra
regresa en la ola de mi sangre.
Entre las paredes de la habitación de al lado
cubiertas de mil pétalos
y del aroma embriagador de los narcisos
mi familia y amigos se juntan.
Nadie está respondiendo. Me estaban esperando.
¿O tal vez querían que yo les advirtiera?
Soy un ave migratoria
que no es anunciado por las estaciones.
Me lanzo al vuelo de un espacio indecible
Extendiendo mis alas de polo a polo
de la Imaginación. Los que me esperan
inmóviles en sus jardines de estatuas
como monótonos chorros de fuente
no pueden saber el día de mi llegada
ni si llegué. Pero cuando me conocen saben
que en sus mas intimo ser traigo
la noche y espacio divino
donde las estrellas son la luz que respiramos.

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66 pensieri su “Autoritratto di un poeta (Ita – Fr – Eng – Esp)

  1. Ci credo tu abbia vinto il premio con questa poesia è davvero bella e gli ultimi versi direi che sono magn8fici, descrivono perfettamente il mio modo e bisogno di essere in un modo o nell’altro il mio bisogno di poesia. Grazie Marcello ,per regalarci sempre queste tue odi 🥀🥀🥀Tutto bene? Mi sembra che tu ti sia un pochino come defilato, spero non per motivi gravi 😌

    Piace a 1 persona

    • Grazie dell’apprezzamento e del commento, carissima Giusy🌹🙏. In questi giorni sto davvero defilato: i concorsi in generale sono manifestazioni che mi provocano mal di testa. Questo in particolare mi ha costretto a stare fuori dalla mia tana quasi una giornata intera. Un vero affaticamento per me che non esco mai. Ma una mia amica ci teneva particolarmente che io fossi presente alla premiazione: era un modo per rivederci dopo sette anni. Non potevo negarglielo. Non appena mi riposo fisicamente e mentalmente, riprendo ad essere presente. Grazie per la tua sollecitudine nel chiedermi di come stessi. Buona serata.🙏🌹🌹🌹

      Piace a 3 people

    • Ti confesso caro Bruno che mi sembra assai improbabile che uno con la tua cultura, trovi che gli altri abbiano detto tutto. Ma ti capisco proprio in virtù del tuo essere così colto. Spero che tu arguisca il vero senso di ciò che ti sto scrivendo e capisca la mia stima per te, nascosta dietro queste mie parole. Ti abbraccio con affetto.

      Piace a 1 persona

  2. Caro Marcello, grazie ancora per la stima che hai di me… Quanto ad aggiungere qualcosa a quel che altri hanno già detto, mi permetto di usare le tue bellissime parole: “…perché c’è sempre nel cuore di ciascuno un giardino con fontane, che attende un poeta che le canti…”. Un abbraccio di cuore Fratellone

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  3. Chi scrive poesie regala emozioni…Pochi sanno scrivere e spesso chi legge ha bisogno di qualcuno che scriva per lei o lui la fiaba che ha dentro perchè non trova le parole ; quando legge vestirà la poesia, e anche le tue emozioni lo stupiranno trasmettendogli il tuo
    sentire .In questo tuo poetare hai spiegato che hai bisogno di scrivere per esternare e raccontare ciò che gli altri aspettano… Una tavola imbandita e tu colui che deve saziarli, stupirli anche raccontando la tua storia d’Amore …E’ bella , ma non per tutti…Complimenti e dolce notte Marcello !🥰👍🏻😴

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    • Grazie di questo splendido commento che sa leggere nel più intimo delle mie sensazioni. Sì cerco di imbandire una tavola di emozioni a cui gli altri possano attingere e provare le mie stesse sensazioni. Non so quanto io riesca ma ci provo. Grazie ancora, Desirè 🙏🌹 . Scusa il ritardo con cui ti rispondo. 🙏. Buona serata 🥰🤗🌹

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