Haiku 03

Julia Nikonova

Foto di Julia Nikonova

Nel mio silenzio
gridano le cicale.
Graffiano il cuore

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Isacco in questo secolo

Caravaggio_-_sacrificio di Isacco

Caravaggio – Il sacrificio di Isacco (particolare)

Ogni momento vive come un Isacco inerme,
carico di legna per dare un nome al sacrificio.
Tu porti il fuoco in grembo e il coltello nella mano.
Gli angeli che gli stanno intorno
nei loro camici bianchi lo tengono
stretto tra le braccia. Nessuno
ferma la tua mano, nessuno
tiene prigioniero un ariete nel cespuglio.
Gli angeli brandiscono il coltello sul suo corpo piagato
lo alzano, lo abbassano, gli infliggono ferite
innumerevoli che gli permettano di vivere
una vita che pascola nella tua illusione.

Sei cieca? No, che nel tuo sangue la sua voce invoca.
Il padre celeste non mi vuole tra le sue braccia?

È così brutto morire?
Madre, non vedi che brucio? Dove vado ormai ?
Il mio volto sorride a un riva
cui non so dare un nome. Lascia
il mio cuore che vada sereno verso la sua ora.
Sonde pescano nel mio corpo
simili ai chiodi del Cristo
che ami, il dio
che redime il mondo con la sua
immortale mortalità.
Rinuncia al tuo sogno. Nessuna donna
troverà sulla mia tomba
scoperchiata un angelo col dito verso il cielo.
Ci diremo addio? No, quel fuoco
rimarrà nel tuo grembo
a dare un nome ai nostri giorni.

Il mendicante

Mendicante-web

Il mendicante è un fagotto accartocciato
sulla soglia di una bottega chiusa.
O in piedi
con le spalle curve contro il muro
è un telamone smunto
con gli occhi rivolti verso terra
a sostenere a mano aperta
le dita pacificamente tese
come brevi spezzoni di corda.
Non si sa spiegare
l’imperturbabilità degli uomini,
la loro pancia satolla, i loro visi
malati di un inguaribile futuro, le dita
nelle tasche a stringere a sangue
il proprio nome e cognome
sulle carte di credito,
l’incapacità di udire l’urlo
silenzioso di miseria e d’attesa.
Vorrebbe vederli ma non è
un atto d’accusa versare una lacrima
sulle sue labbra aride.

La girandola (ITA – FR – ENG)

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La girandola

Al centro di un terrazzo spoglio
d’ogni segno di vita sventola
con mille fazzoletti colorati la girandola
infissa nella terra brulla di un vaso.
La vedo mescolare al vento i suoi colori
ridere alla pioggia che la rende ebbra
mandare al sole baci come piume scintillanti
di colibrì in volo.
E la luna? Ah, la luna come amerebbe somigliarle
per la voglia di mutare in fiore il volto,
mostrare a tutti la sua felicità
di girare in tondo nei sogni dei bambini.
Nella notte senza luna sento il dondolare solitario
dei suoi colori spenti.
Vedo che si volge con un brivido improvviso
a catturare la carezza malinconica del vento
bere con mille labbra la dolcezza di quell’alito
che la fa sentire bella.
Se i temporali stendono la loro furia sul terrazzo,
gira vorticosamente perde l’equilibrio
lacera in fretta i fazzoletti cade
con l’amarezza di un passero colpito in volo.

Le moulinet

Au centre d’une terrasse nue
de tout signe de vie, le moulinet
coincé dans la terre stérile d’un vase, agitant
ses mille mouchoirs de couleurs.
Je le vois mélanger ses couleurs dans le vent,
rire de la pluie qui le rend saoule,
envoyer des baisers comme des plumes
étincelantes au soleil des colibris en vol.
Et la lune? Ah, comme la lune voudrait lui ressembler
pour le désir de transformer son visage en fleur,
montrer à tous son bonheur
faire le tour dans les rêves des enfants.
Dans la nuit sans lune j’entends le balancement solitaire
de ses couleurs ternes.
Je vois qu’il se retourne avec un frisson
pour capturer la mélancolie du vent,
boire avec mille lèvres la douceur de ce souffle
cela le fait sentir bien.
Si les tempêtes répandent leur fureur sur la terrasse,
il tourne en rond, perd l’équilibre
déchire rapidement les mouchoirs, tombe
avec l’amertume d’un moineau en vol.

The pinwheel

At the center of a terrace bare
of every sign of life, the pinwheel
stuck in the barren earth of a vase, waving
with a thousand colored handkerchiefs.
I see her mix her colors in the wind,
laugh at the rain that makes her drunk,
send kisses like sparkling feathers to the sun
of hummingbirds in flight.
And the moon? Ah, how the moon would like to resemble them
for the desire to turn the face into bloom,
to show everyone his happiness
to go round and round in children’s dreams.
In the moonless night I hear the lonely rocking
of its dull colors.
I see that she turns with a sudden shudder
to capture the melancholy caress of the wind,
to drink with a thousand lips the sweetness of that breath
that makes her feel beautiful.
If the storms spread their fury on the terrace,
she whirls around, loses her balance
quickly tears down the handkerchiefs, falls
with the bitterness of a sparrow in flight.

 

 

 

 

Dietro l’angolo (ITA – FR – ENG)

Dietro l'angolo

Dietro l’angolo

Dal pullulare dell’acqua dal pullulare dell’erba
dal pullulare dei palazzi che all’alba si svuotano
e per tutto il giorno sorvegliano muti
le strade deserte di periferia
nasce il nuovo mondo di uomini nuovi
che vogliono fuggire da questo vecchio mondo
che credono in felicità
facilmente raggiungibili come ci s’incontra con l’amico
all’ora e nel luogo stabiliti. Una ragazza ride insieme alle amiche
ricordando la squadra del cuore, dice a tredici anni
ho baciato l’uomo della mia vita poi se n’è andato
e ora ho un figlio e altri uomini mi amano. Un ragazzo ride
pensa agli amici, alle ragazze che lo fanno innamorare
alla squadra del cuore e a quella musica che gli martella in testa.
Dallo schermo di casa quando tornano a sera
sgorgano immagini luminose
e sentimenti luminosi da quelle immagini.
Invitano a sognare un mondo in cui basta allungare
una mano con il sorriso sulle labbra per essere abbracciati
dalla felicità. Ma l’amico non giunge.
Quell’angolo è vuoto, solo gente che passa cupa e pensierosa.
Si guarda impazienti l’orologio, è già passata una vita.
Si è stanchi d’aspettare. Ma pensano che l’amico prima o poi verrà.
E noi affideremo a questi ragazzi le nostre ossa bianche
da custodire nel buio di una terra sacra?
Bisognerà soffrire – si dicono battendosi le mani
sulle ginocchia mentre si avviano sbadigliando
verso i loro sogni bugiardi in buona fede —
prima che da dietro l’angolo ci venga
incontro la felicità promessa.

Au coin de la rue

Du fourmiller de l’eau du fourmiller de l’herbe
du fourmiller des immeubles qui, à l’aube, se vident
et surveillent les rues désertes de la banlieue
il nait le nouveau monde des hommes nouveaux
qui veulent échapper à ce vieux monde,
qui croient aux bonheurs
à portée de main, comme on rencontre l’ami
à l’endroit et l’heure établie. Une fille rit avec ses amies
se souvenant de son équipe favorite, elle dit à treize ans
j’ai embrassé l’homme de ma vie puis il est parti
et maintenant j’ai un fils et un autre homme. Un garçon rit,
il pense à ses amis, aux filles qui le font tomber amoureux
à son équipe favorite et à cette musique qui lui martèle la tête.
De l’écran de la maison quand on revient le soir
des images lumineuses jaillissent
et des sentiments lumineux de ces images.
Tout cela invite à rêver d’un monde dans lequel il suffit de tendre
la main avec le sourire aux lèvres pour être embrassé
par le bonheur. Mais l’ami ne vient pas.
Ce coin est vide, seules des personnes passent sombres et pensives.
On regarde avec impatience la montre, une vite est déjà passée.
On est las d’attendre. Mais on pense que l’ami tôt ou tard viendra.
Et nous, confierons nous à ces garçons nos os blancs
à garder dans l’obscurité d’une terre sacrée?
Nous devrons souffrir – disent-ils en battant les mains
sur ses genoux en bâillant et en s’acheminant
vers ses rêves menteurs de bonne foi –
avant que le bonheur promis vienne
nous rencontrer au coin de la rue.

Behind the corner

From the swarming of water, from the swarming of grass,
from the swarming of buildings that at dawn are empty
and observe silent the deserted suburban streets
a new world of new men is born
who want to escape from this old world,
who believe in happiness
within easy reach, as we meet with our friend
to the place and time established.
A girl laughs with her friends
remembering the favorite team, he says at thirteen
I kissed the man in my life then he left
and now I have a son and another man. A boy laughs,
he thinks to his friends, to the girls who make him fall in love
to the favorite team and to that music that him pounds in the head.
By the home’s screen when you come back the evening
bright images spring
and bright feelings from those images.
All this invites to dream of a world in which it is enough to tend
hand with a smile on her lips to be embraced
by luck. But the friend does not come.
That corner is empty, only people passing dark and thoughtful.
One looks impatiently the clock, a lifetime has already passed.
One are tired of waiting. But they think the friend will come sooner or later.
And we, will we entrust these boys our white bones
to be kept in the darkness of a sacred land?
We will have to suffer – they say, clapping their hands
on his knees as they start, yawning
to their liar dreams in good faith –
before the promised happiness comes
to meet us around the corner.

Il poeta (ITA- FR- ENG)

Egon Schiele Il poeta 1911

Egon Schiele, Il poeta, 1911

Quando scrive d’amore le donne
gli vengono incontro
e vedono nelle sue pupille il desiderio.
Gli sorridono guardando dalla fessura delle sue labbra
come se potessero scorgere il segreto del nettare.
Il poeta non nasconde nulla e loro non vedono
dietro le apparenze l’onda lunga della sua insicurezza.
Come rondini canterine aprono le ali,
sculettano deluse sino a scomparire. Il poeta chiude
alle loro spalle la solitudine e il dolore.

Le poète
Quand il écrive d’amour les femmes
viennent le rencontrer
en voyant le désir dans ses yeux.
Elles lui sourient en regardant à travers la fente de ses lèvres
comme s’elles pouvaient voir le secret du nectar.
Le poète ne cache rien et elles ne voient pas
derrière les apparences la longue vague de son insécurité.
Comme des hirondelles chanteuses, elles ouvrent ses ailes,
se dandinent déçues jusqu’à disparaitre. Le poète ferme
derrière elles la solitude et la douleur.
The poet
When he writes about love the women
come to meet him
seeing the desire in his eyes.
They smiles at him, looking through the crack of his lips
as if they could see the secret of the nectar.
The poet hides nothing and they does not see
behind appearances the long wave of insecurity.
Like swallow singing, they opens their wings
waddle disappointed until disappearing. The poet closes
behind them solitude and pain.

Tempesta (ITA – FR – ENG)

Rene Magritte La tempesta

René Magritte, La tempesta

Tempesta

Il vento spinge le macine
chiuse dentro i frantoi,
frange i vetri alle finestre
strappa le tende dai balconi
piega a suo arbitrio
le cime orgogliose degli alberi.
Da vincitore le punta come lame
contro i germogli della terra.

Le nuvole che si affacciavano
incuriosite dai tetti
e dalle montagne intorno
accorrono sulla scena del delitto
a passi svelti pesanti e grigi
di poliziotti in assetto antisommossa.

Noi fuggiamo riparandoci
sotto i portici delle magnolie
che scagliano lontano i loro calici bianchi.

Nel buio della tempesta sentiamo
le grida del dio della pioggia.
A sua immagine il nostro cuore
piange ma sommessamente.

Tempête

Le vent pouse les meules
enfermé dans les pressoirs,
brise les vitres aux fenêtres
déchire les rideaux des balcons
plie à son gré
les pics des arbres.
En tant que gagnant, il les braque comme des lames
contre les bourgeons de la terre.

Les nuages qui se montraient aux toits
et aux montagnes autour
se précipitent sur les lieux du crime
avec les marches rapides lourdes et grises
de la police en mise anti-émeute.

Nous nous enfuyions en nous réparant
sous les arcades des magnolias
qui jettent loin leurs gobelets blancs.

Nous entendons dans l’obscurité de l’orage
les cris du dieu de la pluie.
A son image, notre cœur
pleure mais doucement.

Storm

The wind pushes the millstones
closed in the mills,
breaks window panes
tears the curtains of the balconies
fold to her will
the proud tree peaks.
As a winner, he point them like blades
against the shoots of the earth.

The clouds that showed themselves on the roofs
and on the mountains around
they rush to the scene of the crime
with heavy and gray fast steps
of police in riot gear.

We escape by repairing ourselves
under the arcades of the magnolias
who throw their white goblets away.

We hear in the darkness of the storm
the cries of the rain god.
In his image, our heart
cries but softly.