Ferocia (ITA – FR – ENG – ESP)

#iorestoacasaperteweb

Scrivo correggo i versi di questa poesia

Lee Miller con Leonora Carrigton e Max Ernst

Leonora Garrington e Max Ernest fotografati da Lee Miller

Nel testo in italiano di questa poesia i versi adattati 
alla campagna “# iorestoacasaperte tu fallo per me”
sono quelli in corsivo. Il testo nel suo significato originale
è quello tradotto nelle altre lingue.  
È un gioco nel tentativo di strappare un sorriso
a chi, chiuso tra le mura della propria casa,
leggerà questi versi che evocano in realtà sentimenti vissuti. 

#io restoacasaepenso
che non è tempo di pensare
al tuo fiato nella mia bocca
come una bolla profumata
che mi cattura la lingua
m’inebria il palato
scende giù per la gola
riempie i miei polmoni di vita.
Eppure penso ancora
alle tue labbra sulle mie labbra
che lasciano colare il succo
di pesche mature. Le mordo
come l’affamato morde
i lunghi sogni di felicità.
Eri Leonora ambigua
strega bambina
e le mie mani da vecchio Ernst
dipingevano il tuo corpo
con le lunghe e lente
pennellate del sentimento.
Potrò mai dimenticare
le mie mani sui tuoi seni?
Cercavano il calore delle stelle
le punte aguzze dei tuoi capezzoli.
Le tue mani carezzavano i miei fianchi
come se la lontananza
li potesse sottrarre alle tue dita.
Erano gesti
che abbiamo amato.
Ho chiuso gli occhi,
ho cercato quel tepore
per ritrovare
la memoria del tuo corpo.
Rispondeva la notte
con la sua pioggia di tenebre.
Ora chiedo il tuo silenzio
per trattenere sulle ferite
il balsamo dei tuoi baci.
Spinti dalle tue parole
sono caduti nel nulla
come semi maturi.
Li hanno raccolti le mie mani
sotto cumuli di macerie.
Hanno scavato fino a svelare
il sorriso dolce della tua bocca
e la ferocia
da cui non so difendermi.

 

FÉROCITÉ

Ton souffle dans ma bouche
c’est une bulle parfumée
qui capture ma langue
enivre mon palais
descend dans la gorge
en remplissant mes poumons de vie.
Tes lèvres sur mes lèvres
laissent couler le jus
de pêches mûres. Je les mords
comment l’affamé mord
les longs moments de bonheur.
Tu étais Leonora ambiguë
sorcière fillette
et mes mains de l’âgé Ernst
peignaient ton corps
avec des longs et lents
touches du sentiment.
Mes mains sur ta poitrine
les oublierai-je jamais?
Elles cherchaient la chaleur des étoiles
les pointes acérées de tes seins.
Tes mains caressaient mes hanches
comme si l’éloignement
pourrait les voler à tes doigts.
C’étaient des gestes
que nous avons aimés.
J’ai fermé les yeux,
j’ai cherché cette chaleur
pour retrouver
la mémoire de ton corps.
La nuit a répondu
avec sa pluie d’obscurité.
Maintenant je te demande
le silence pour retenirsur mes blessures
le baume de tes baisers.
Poussés par tes mots
ils sont tombés dans le néant
comme des graines mûres.
Mes mains les ont ramassées
sous des tas de décombres .
Elles ont creusé jusqu’à révéler
le doux sourire de ta bouche
et la férocité
dont je ne peux pas me défendre.

 

Ferocity

Your breath in my mouth
is a fragrant bubble
which captures my tongue,
intoxicates my palate,
descends into my throat,
fills my lungs with life.
Your lips on my lips
let the juice flow
of ripe peaches. I bite her
how the hungry bites
the long moments of happiness.
You were ambiguous Leonora
witch-child
and my hands from old Ernst
painted your body
with long and slow
brush strokes of feeling.
Will I ever forget
my hands on your breasts?
They sought the warmth of the stars
the sharp points of your nipples.
Your hands caressed my hips
as if the distance
could steal them from your fingers.
They were gestures
that we loved.
I closed my eyes, I looked for that warmth
to find the memory of your body
The night answered
with its rain of darkness.
Now I ask for your silence
to hold onto my wounds
the balm of your kisses.
Pushed by your words
they fell into nothingness
as ripe seeds.
My hands picked them
under piles of rubble.
They dug up to reveal
the sweet smile of your mouth
and ferocity
from which I cannot defend myself.

 

Ferocidad

Tu aliento en mi boca
es una burbuja perfumada
que me atrapa la lengua
intoxica el paladar
baja por la garganta
llena mis pulmones de vida.
Tus labios en mis labios
dejan fluir el jugo
de duraznos maduros. La muerdo
como muerde el hambriento
largos momentos de felicidad
Eras ambigua Leonora
bruja niña
y mis manos del viejo Ernst
pintaron tu cuerpo
con largo y lento
pinceladas de sentimiento.
Nunca olvidare
mis manos en tus senos?
Buscaron el calor de las estrellas
Las puntas afiladas de tus pezones.
Tus manos acariciaron mis caderas
como si la distancia
podría robarlos de tus dedos.
Eran gestos
que amamos
Cerré los ojos, busqué ese calor.
para encontrar el recuerdo de tu cuerpo
Respondió la noche
con su lluvia de oscuridad
Ahora te pido tu silencio
para retener en mis heridas
el bálsamo de tus besos.
Impulsado por tus palabras
han caído en el aire
como semillas maduras
Mis manos las recogieron
bajo montones de escombros.
Desenterraron para revelar
la dulce sonrisa de tu boca
y ferocidad
del cual no puedo defenderme.

 

 

 

A bassa voce

A-bassa-voce

Coloro che scrivono versi intrecciandoli di speranze
come alberi sontuosi e sottane di luce
e augurano a tutti una vita assolutamente nuova
parlino pure a voce alta.
Tu che sei arso dal lungo fuoco del disinganno
che sei meno di quel che pensi
e sei meno di te stesso parla a bassa voce.
Ancora non sai
cosa sia l’assenza, la paura, l’ansia.
Parla a bassa voce.
Un’acqua che brucia scende dagli occhi
un’aria fetida nei polmoni ha invaso
lunghe file di uomini poi svaniti
lungo corsie desolate.
Sai cos’è il dolore la disperazione il lutto?
Parla a bassa voce.
Il silenzio tesse trame di panico e d’angoscia.
Affondano le unghie nel petto
soffocano i battiti di coloro
che sono separati per sempre
condannati
nelle prigioni fredde vaganti nell’infinito.
Parla a bassa voce. Usa la poesia
per consolare le lacrime
di coloro che guardano le lunghe file dei morti.
Scrivi pacatamente.
Fai trasparire dai versi una stella a coloro
che sono rinchiusi
nella scatola delle quattro pareti
con le mani e il cuore legati
dalla disperazione e dal lutto.

A bassa voce – À voix basse – In low voice – En voz baja ________ video lettura ____________________ di Luigi Maria Corsanico

A-bassa- voce

 

La lettura di Luigi Maria Corsanico accompagna, condivide e consola la solitudine di coloro che sono vittime di questo terribile male simile a un infido e orrido roditore di ogni volontà di resistere e di lottare.
Esso piega gli animi degli scampati alla paura di essere contagiati dal suo morso e di coloro che hanno visto portare via i propri cari, per poi saperli morti senza poterli piangere come se i loro corpi fossero svaniti nel nulla.
Ma la sua lettura accompagna e consola anche la mia solitudine di fronte a coloro che compongono versi fingendo di credere (o almeno mi auguro che sia solo finzione e non incapacità di comprendere) che tutto questo senso di paura possa giovare a modificare la nostra vita futura, dimenticando la grave ferita nel cuore della comunità intera.
Ma come può una ferita cambiare la vita di una umanità che di ferite ne ha subite tante (e tante ne ha inferte a sé stessa e alla natura) e ne è sempre risorta con gli stessi limiti e difetti? Allora io (scrivendo questi versi ) e Luigi (leggendoli) abbiamo preferito consolare coloro che soffrono senza incantarli con romantiche quanto impossibili speranze di radicali cambiamenti o di riscatti morali.

Il mio grazie di cuore a Luigi.

À voix basse

Ceux qui écrivent des vers en les tissant des espoirs
comme des arbres somptueux et des jupes de lumière
et souhaitent à tous une vie absolument nouvelle
peuvent parler à haute voix.
Toi, qui es brûlé par le long feu de la désillusion
Toi, qui es moins de ce que tu penses
et qui es moins que toi-même, parle à voix basse.
Tu ne sais encore pas
ce qu’est l’absence, la peur, l’anxiété.
Parle à voix basse.
De l’eau brûlante coule des yeux
un air fétide dans les poumons a envahi
les longues files d’hommes ensuite disparus
le long des couloirs désolées.
Sais-tu ce qu’est la douleur, le deuil le désespoir?
Parle à voix basse.
Le silence tisse des textures de panique et d’angoisse.
Ils enfoncent leurs ongles dans la poitrine
étouffent les battements de ceux
qui sont séparés pour toujours
condamnés
dans des prisons froides errant à l’infini.
Parle à voix basse.. Utilise la poésie
pour consoler les larmes
de ceux qui regardent les longues files des morts.
Écris calmement.
Fais transparaître par tes vers une étoile pour ceux
qui sont enfermés
dans la boite des quatre murs
les mains et le cœur liés
du désespoir et du deuil.

In low voice

Those who write verses weaving them with hopes
like sumptuous trees and skirts of light
and wish everyone an absolutely new life
may they speak aloud.
You who are burned by the long fire of disillusionment
that you are less than you think
and you are less than yourself. Speak in a low voice.
You still don’t know
what absence, fear, anxiety is.
Speak in a low voice.
Burning water flows from the eyes
a fetid air in the lungs has invaded
long lines of men who then vanished
along desolate lanes.
Do you know what is pain despair mourning?
Speak in a low voice.
Silence weaves panic and anguish patterns.
They sink the nails into their chest
they stifle the beats of those
that are separated forever
convicted
in cold prisons wandering in infinity.
Speak in a low voice. Use poetry
to console the tears
of those who watch the long lines of the dead.
Write calmly.
Make a star shine out from the verses for those
who are locked up
in the box of the four walls
with hands and heart tied
from despair and mourning.

 

En voz baja

Los que escriben versos tejiéndolos con esperanzas
como suntuosos árboles y faldas de luz
y les deseon a todos una vida absolutamente nueva
que hablen en voz alta.
Ustedes que están quemados por el largo fuego de la desilusión.
que eres menos de lo que piensas
y eres menos que tú, habla en voz baja.
Aun no sabes
qué ausencia, miedo, ansiedad es.
Habla en voz baja.
Una quema agua fluye de los ojos
un aire fétido en los pulmones ha invadido
largas filas de hombres que luego desaparecieron
a lo largo de salas desoladas.
¿Sabes qué es el dolor, el luto, la desesperación?
Habla en voz baja.
El silencio teje patrones de pánico y angustia.
Se hunden las uñas en el pecho
por sofocan los latidos de aquellos
que están separados para siempre
condenados
en prisiones frías vagando por el infinito.
Habla en voz baja. Usa poesía
para consolar las lágrimas
de los que miran las largas filas de los muertos.
Escribe con calma.
Haz brillar de los versos una estrella
por quienes están encerrados
en la caja de las cuatro paredes
con las manos y el corazón atado
de la desesperación y el luto.

Covid- 19 del 24/03/2020

24032020

Nessun mio piacere accompagna la pubblicazione di questi versi. E non li avrei pubblicati se un dovere morale, assieme a un’esigenza interiore, non me lo avessero imposto.

.
Non ho morti da rimpiangere
ma persone svanite nel silenzio
che non concede una seconda
occasione d’incontrarli in altri luoghi.
Rimangono sospesi nel nulla
i sentimenti i volti le carezze,
le angosce dell’amore
i sorrisi i rancori e l’odio
che diventano segni come bandiere
sventolanti sulle torri
a guardia della nebbia in un mare senza vita.
Se tutto questo fosse morto
spereremmo
ma svanire è come il fumo
che esce dai comignoli della casa
abbandonata
o dalla bocca della donna amata.
Rimangono le immagini dei corpi e delle anime
delle stanze degli oggetti carezzati
delle finestre spalancate
degli occhi e del rosso delle labbra
che accompagnano
l’azzurro effimero delle nuvole.

L’airone video lettura (ITA – FR – ESP – ENG)

Airone-spicca-volo

In questo video ascolterete i suoni della lingua italiana attraverso la lettura affascinante e partecipata del carissimo amico Luigi Maria Corsanico.
Nei testi in lingua francese, spagnola, inglese avrete la possibilità di seguire il senso della poesia.
Grazie per l’ascolto e la lettura.

FR

Dans cette vidéo, vous écouterez les sons de la langue italienne à travers la lecture fascinante et participative de mon cher ami Luigi Maria Corsanico.
Dans les textes en français, espagnol, anglais, vous aurez l’occasion de suivre le sens de la poésie.
Merci d’avoir écouté et lu.

ESP

En este video escuchará los sonidos del idioma italiano a través de la lectura fascinante y participativa del querido amigo Luigi Maria Corsanico.
En los textos en francés, español e inglés, tendrá la oportunidad de seguir el significado de la poesía.
Gracias por escuchar y leer.

ENG

In this video you will listen to the sounds of the Italian language through the fascinating and participatory reading of the my dear friend Luigi Maria Corsanico.
In the texts in French, Spanish, English, you will have the opportunity to follow the meaning of poetry.
Thanks for listening and reading.

Le héron

Comme un nuage blanc dans la sérénité du ciel
la feuille se déplie sur le fond bleu clair.
Mes doigts dansent sur le clavier
au rythme lent des mots qui tracent
syllabes et ombres de ma vie.
Ils sautent de touche en touche
semblable au héron qui prend son envol vers un loin orient,
ils me détachent de l’opacité de l’étang.
Fatigué par l’angoisse de voler haut
sans bouger un seul muscle
il n’y a rien de blanc et de bleu
dans le ciel où je me lève.
Des éclairs silencieux dans les nuages gonflés de nombreuses voix
réunissant dans une chanson et dans l’image
qui recompose lentement les visages, les bouches d’amour,
lèvres, corps qui s’entrelacent
et reviennent à la vie
comme des cendres éparpillées sur les mots déjà écrits,
ils ont la force de secouer ma poitrine
avec leur mémoire martelant
les scénarios vécus
perdus et retrouvés.
Mes doigts se tendent
avec une mélancolie délicate
à la page tachée de rangs d’étoiles voyageant
comme la queue des comètes noires.
Ils les recherchent, ils les poursuivent.
Ils reviennent sur les touches
immobiles comme des hérons blessés.

 

La garza

Como una nube blanca en la serenidad del cielo.
la hoja se despliega contra el fondo azul claro.
Mis dedos bailan en el teclado
al ritmo lento de las palabras que trazan
sílabas y sombras de mi vida.
Saltan de un botón a otro
similar a la garza que vuela a un lejano oriente,
me separan de la opacidad del estanque.
Fatigado por la ansiedad de volar alto
sin mover un solo músculo
no hay nada blanco y azul
en el cielo donde me levanto
Rayos silenciosos en nubes hinchadas con muchas voces
reunidos en una canción y en la imagen
que lentamente recompone rostros, bocas de amor,
labios, cuerpos que se entrelazan
y volver a vivir
como cenizas esparcidas sobre las palabras ya escritas,
tienen la fuerza para sacudir mi pecho
con memoria palpitante
de escenarios vividos
Perdidos y encontrados.
Mis dedos se aprietan
con delicada melancolía
a la página manchada por filas de estrellas viajeras
como las colas de los cometas negros.
Los buscan, los persiguen. Vuelven a las llaves
inmóviles como garzas heridas.

 

The heron

Like a white cloud in the serenity of the sky
the sheet unfolds against the light blue background.
My fingers dance on the keyboard
to the slow rhythm of the words they trace
syllables and shadows of my life.
They leap from key to another
similar to the heron that takes flight to a far east,
they detach me from the opacity of the pond.
Fatigued by the anxiety of flying high
without moving a single muscle
there is nothing white and blue
in the sky where I rise.
Silent lightnings in clouds swollen with many voices
gathered in a song and in the picture
which slowly recomposes faces, mouths of love,
lips, bodies that intertwine
and come back to life
as ash scattered over the words already written,
they have the strength to shake my chest
with pounding memory
of lived scenarios
lost and found.
My fingers lean
with delicate melancholy
to the page stained by ranks of traveling stars
like the tails of black comets.
They look for them, they chase them. They return to the keys
motionless as wounded herons.

 

#iorestoacasaperte tu fallo per me (ITA – FR)

iorestoacasa

dal blog https://lellaj1005.wordpress.com/

“”Non è più un invito a restare in casa per non ammalarci, ma una richiesta di rispetto nei confronti degli altri e di noi stessi.””

Io scrivo poesie e non ho foto immediatamente disponibili per mostrare come impiego il mio tempo. In realtà in questi giorni “casalinghi” faccio quello che ho sempre fatto e con gli stessi ritmi: leggo, leggo, leggo… e scrivo.

Se chi mi legge volesse partecipare condividendo l’iniziativa sul proprio blog o su quello degli organizzatori (link sopra) legga il regolamento.

È un’iniziativa lodevole. Seguite il mio esempio.

#Jeresteàlamaisonpourtoi, tu le fais pour moi

“” Ce n’est plus une invitation à rester à la maison pour ne pas tomber malade, mais une demande de respect pour les autres et pour nous-mêmes. “”

J’écris de la poésie et je n’ai pas de photos disponibles immédiatement pour montrer comment je passe mon temps. En réalité en ces jours “à la maison” je fais ce que j’ai toujours fait et avec les mêmes rythmes: je lis, je lis, je lis … et j’écris.

Si ceux qui me lisent souhaitent participer en partageant l’initiative sur leur blog ou sur celui des organisateurs (ici le lien) peuvent lire le règlement.

C’est une initiative louable. Suivez mon exemple.

L’airone

 

Airone

Come una nuvola bianca nella serenità del cielo
il foglio si dispiega sullo sfondo celeste.
Le mie dita danzano sulla tastiera
al ritmo lento delle parole tracciano
sillabe e ombre della mia vita.
Saltano a grandi passi da un tasto all’altro
simili all’airone che spicca il volo verso un oriente lontano,
mi staccano dall’opacità dello stagno.
Affaticato dall’ansia di volare alto
senza muovere un solo muscolo
non c’è nulla di bianco e azzurro
nel cielo dove m’innalzo.
Lampi muti tra nuvole gonfie di tante voci
raccolte in un canto e nel quadro
che ricompone pian piano visi, bocche d’amore,
labbra, corpi che s’intrecciano
e tornano a vivere
come cenere sparsa sulle parole già scritte,
hanno la forza di squassarmi il petto
con martellante memoria
di scenari vissuti
perduti e ritrovati.
Le mie dita si tendono
con delicata malinconia
alla pagina macchiata da schiere di stelle in viaggio
come le code di comete nere.
Le cercano le inseguono. Tornano sui tasti
immobili come aironi feriti.

 

 

 

 

 

Ricordi? (Te souviens tu?)

Francine Van Hove

Francine Van Hove

À Ca. Sm.

La tua mano, ricordi? ha afferrato il coltello
ha seguito la traccia delle mie vene
ha lasciato scorrere il sangue.
Sono passati anni. Forse meno di quanti
il mio dolore crede.
Sono ancora vivo. Ti ricordi di me?
Il tempo passa ma la vanità resiste,
guarda allo specchio, non si ammira,
annega nel suo stesso sguardo.
Guarda il tempo e il tempo è immobile
come un gabbiano nell’azzurro.
Le nuvole che passano sono di un altro cielo
quello che provi a dimenticare:
lo specchio
che i tuoi occhi non vogliono vedere.
Le mani corrono al volto,
non sentono le rughe ma un sorriso mesto
tradisce la cecità della speranza.

.
Te souviens tu?

Ta main, te souviens tu? Elle a pris le couteau
A suivi la trace de mes veines
A laissé le sang couler.
Des années ont passé. Peut-être moins
Que ma douleur ne le croit.
Je suis toujours en vie. Te souviens tu de moi?
Le temps passe mais la vanité résiste,
Se voit dans le miroir, ne s’admire pas,
Se noie dans son propre regard.
Elle voit le temps et le temps est immobile
Comme une mouette dans le bleu.
Les nuages qui passent sont d’un autre ciel
Ce que tu essaies d’oublier:
Le miroir
Que tes yeux ne veulent pas voir.
Les mains courent vers ton visage,
Ne sentent pas les rides mais le sourire triste
Trahit l’aveuglement de l’espoir.

Dal Paradiso (ITA – FR)

Manichini-uomo-donnaweb

Chi li attende in cima alla salita i giovani, le ragazze,
bambini e adulti, vecchi ancora
certi di un’illusoria giovinezza?
Salgono e sembra che vadano in paradiso.
In fila ordinata immobili e silenziosi
due si tengono per mano
una si gira e sorride al compagno
un gradino più in basso.
Visi attenti sguardi che vagano
sui campi sconfinati dei desideri
scintillanti come astri che accecano.
Salgono con la voglia di toccare
un’illusoria libertà, di sentirsi immersi
nella felicità del mondo.
Salgono e incrociano coloro che scendono
sulla scala mobile a fianco.
Scendono ma non credono nell’inferno. Tornano
semplicemente sulla terra.
Hanno negli occhi l’incanto
delle cose poco prima sfiorate prese in mano provate
liberi forse di lasciarle dove stanno.
Cellulari multifunzione
per fotografare, giocare,
per amare ed essere amati,
chattare, maledire e sentirsi maledetti.
Abiti eleganti pantaloni alla moda
che disegnano le forme,
gonne ariose che si stringono ai fianchi,
scarpe con tacchi che snelliscono le gambe,
camicette che avvolgono i seni
e li mostrano più nudi e orgogliosi,
maglioni per toraci di uomini veri,
pantaloni per maschi che non devono chiedere,
creme per il viso le mani la pelle
per sfamare milioni di microrganismi,
oggetti per la casa che scintillano,
mettono ordine, salvano lo spazio
abbigliamenti intimi dai colori lievi
come petali che nascondono
i sessi inesistenti dei manichini e risvegliano
il piacere d’essere spogliate, di toccare
il corpo dell’amata.
Scendono. Negli occhi il clamore dei desideri.
Tra le dita ancora
le impalpabili sensazioni, l’allegria del disordine
armonioso dei colori.

Tornano da un infernale paradiso.

.
Du paradis

Qui les attend au but de la montée, les jeunes, les filles,
les enfants et les adultes, les âgés encore
sûrs d’une jeunesse illusoire?
Ils montent et semblent aller au paradis.
En rang, alignés, immobiles et silencieux
deux se tiennent par la main
une se tourne et sourit à son copain
une marche plus en bas.
Visages attentifs, regards errants
sur les champs illimités de désirs
brillants comme des étoiles qui aveuglent.
Ils montent désirant de toucher
une liberté illusoire, de se sentir plongés
dans le bonheur du monde.
Ils montent et croisent ceux qui descendent
par l’escalier roulant à coté.
Ils descendent mais ils ne croient pas en l’enfer. Simplement
ils reviennent sur la terre.
Dans leurs yeux il y a l’enchantement
des choses qu’ils ont effleurées, prises en main, essayées,
libres peut-être de les laisser où elles sont.
Smartphones multifonctions
pour photographier, jouer,
aimer et être aimé,
bavarder, maudire et se sentir maudit.
Vêtements élégants pantalons à la mode
qui dessinent les formes,
jupes évasées qui se resserrent au niveau des hanches,
chaussures à talons amincissant les jambes,
chemisiers qui s’enveloppent autour des seins
en les montrant plus nus et fiers,
chandails pour la poitrine des vrais hommes,
pantalon pour les garçons qui n’ont pas à demander,
crèmes pour le visage, les mains, la peau,
pour nourrir des millions de micro-organismes,
articles ménagers qui scintillent,
ramènent l’ordre, économisent l’espace.
Sous-vêtements aux couleurs délicates
comme des pétales qui cachent
les sexes inexistants des mannequins et éveillent
le plaisir d’être dépouillée, de toucher
le corps de la bien-aimée.
Ils descendent. Dans les yeux, la clameur des désirs.
Entre les doigts encore
les sensations impalpables, la joie du désordre
harmonieux des couleurs.

Ils reviennent d’un paradis infernal.

 

 

La preda

Maddalena-bambina

Adesso che non t’inarca il desiderio
come un ramo teso di frutti al mio piacere,
sulla squallida branda ricoperta
di vesti abbandonate,
ansimi ad occhi chiusi
e la tua pelle d’ambra spande
profumi di muschio e d’avana.

Tra le pareti della triste stanza,
chiuso nel mio silenzio
bevo il vino amaro
nel cielo delle tue ginocchia.
Sei la fonte di baci a cui disseto il cuore,
sei la preda sacrificale che il furore
immola in una cieca caccia alla vita.
Trafitto da un dolore antico
all’impeto delle gioie cupo altaleno
sensi di fallimento e aridi rancori.

Insaziabile preda, ami
con ferocia
i miei tormenti
e cedi senza tremori né rimpianti
al mio crudele modellare gli armoniosi
misteri del tuo corpo.

Sarai preda domani d’altri uomini
ciechi di piacere, che ignoreranno
come ti acquatti stretta nella tua memoria
per sottrarre allo scempio la speranza.

Ora muta raccogli i capelli sulla nuca
e del corpo ergi la splendente grazia
della giada scolpita.
Sorridi e interroghi il mio viso.

Dischiudi come un fiore
le tue labbra di sangue,
e torni alla mia guancia. Maddalena bambina
con un bacio d’amore.

da “Formule dell’anima”, Edizioni Caffè Tergeste, 2011