Donne sole, recensione di Ylenia Gabriele

Donne Sole è una raccolta di poesie scritte da un uomo sulle donne. È un inno alla femminilità, condotto con un tocco di eleganza, di semplicità e di erotismo senza mai sfociare nella volgarità.

Sono donne innamorate di un uomo ma anche dei ricordi e del passato, e soprattutto del valore della propria femminilità.

Hanno dai 16 anni ai 40, quell’arco di tempo in cui ogni donna si rende bella per sé stessa e per piacere agli altri, cura il fisico, usa creme. Ma l’aspetto fisico – dice l’autore (e con lui convengo) – non è importante quanto l’anima. Essa sarà ed è sempre bella a prescindere. Non conta il fisico, perché ogni donna è bella a modo suo. Ciò che conta è il suo essere, il suo carattere e i suoi pensieri.

Sono poesie che non esprimono giudizi ma invitano alla riflessione sul mondo intimo femminile. Sono rimasta particolarmente colpita da come l’autore abbia saputo esprimere questi concetti in maniera così elegante e genuina, anche quando i versi trattano di donne che si sottomettono alle voglie sado-maso del compagno.

Un inno dunque alle donne come quello che Alda Merini dedicava al genere femminile, E come diceva Alda: “La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia”.

In effetti il libro contiene poesie che ho molto amato, in particolare “Il mio sorriso è una farfalla, “Ho posato”, “La luce prigioniera nella stanza” e “Cosa dicono le donne affacciate alla finestra”. Ma tutte hanno qualcosa (una descrizione, una riflessione, un verso) che incantano e invitano alla lettura.
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