La poltrona del poeta (Ita – Fr – Eng – Esp)

DigitalArt di Marcello Comitini

Con le spalle appesantite
da un mantello di nuvole
sono crocifisso
di faccia al golgota-computer
su questa mia poltrona in velluto rosso
morbida ampia come il trono
riservato all’ultimo malato dei poeti.
Sullo schermo
scorrono le visioni di coloro
che sperano e ridono
e si amano anche nella tempesta
di coloro che trascinano i giorni
come sacchi colmi di chiodi
dei miei amori già da tempo al tramonto
e la cenere delle carezze
giorno dopo giorno dispersa
dal vento.
(anche Dio è vento dei miei anni?).
A sera in lontananza dallo schermo
mi appare una montagna.
Mi guarda in perfetto silenzio mi parla
nella sua eterna solitudine.
Dentro le brucia
un torrente di fuoco irruento
che spesso trabocca e le infiamma le labbra
ma lungo i fianchi di pietra
irrora serena i suoi boschi di rovi e di rose
con le stille amare dei miei pensieri.
Quando la luna scende a illuminare i boschi
i rovi nascondono gli artigli nell’ombra
le rose si chiudono nei loro petali
affinché i rovi non le feriscano.
I miei sogni spalancano la bocca
come piccoli di civetta affamati.
Un angelo fiammante mi porge
sulla punta di una canna profumata d’issopo
una spugna imbevuta d’aceto.

Le fauteuil du poète

Avec mes épaules lourdes
d’un manteau de nuages
je suis crucifié
devant le golgotha-ordinateur
sur mon fauteuil de velours rouge
doux large comme le trône
réservé au dernier malade des poètes.
L’écran montre
les visions de ceux qui passent
qui espèrent et rient
et s’aiment même dans la tempête
de ceux qui traînent les jours
comme des sacs remplis de clous
de mes amours depuis longtemps fanées
et les cendres des caresses
dispersées jour après jour
par le vent.
(Dieu est aussi vent de mes années ?).
Le soir au loin une montagne
m’apparaît à l’écran.
Elle me regarde dans un silence parfait, elle me parle
dans son éternelle solitude.
A son intérieur un torrent
de feu ardent brûle
déborde souvent et enflamme ses lèvres
mais le long des flancs de pierre
elle arrose tranquillement ses bois de ronces et de roses
avec les gouttes amères de mes pensées.
Quand la lune descend pour illuminer les bois
les ronces cachent leurs griffes dans l’ombre
les roses se referment dans leurs pétales
pour que les ronces ne les blessent.
Mes rêves ouvrent grand la bouche
comme des nouveau-nés de hiboux affamés.
Au bout d’un roseau parfumé à l’hysope
un ange flamboyant me tend
une éponge imbibée de vinaigre.

The poet’s armchair

With my heavy shoulders
of a blanket of clouds
i am crucified
in front of the golgotha-computer
on my red velvet armchair
soft wide as the throne
reserved for the last patient of poets.
The screen shows
the visions of those who pass
who hope and laugh
and they love each other even in the storm
of those who drag the days
like bags full of nails
of my long-faded loves
and the ashes of caresses
scattered day after day
by the wind.
(God is also wind of my years?).
In the evening in the distance a mountain
appears on the screen.
She looks at me in perfect silence, she talks to me
in his eternal loneliness.
Inside her a torrent
of fiery fire burns
often overflows and inflames her lips
but along the stone hips
she quietly waters her woods of brambles and roses
with the bitter drops of my thoughts.
When the moon descends to light up the woods
the brambles hide their claws in the shadows
the roses close in their petals
so that the brambles do not hurt them.
My dreams open wide mouth
like hatchlings of hungry owls.
A flaming Angel hands me
at the end of a hyssop-scented reed
a sponge soaked in vinegar.

El sillón del poeta

Con hombros agobiados
por un manto de nubes
estoy crucificado
frente a el ordenador-golgotha
en este sillón mío de terciopelo rojo
suave ancho como el trono
reservado para lo último enfermo de los poetas.
En la pantalla, fluyen
las visiones de aquellos
que esperan y ríen
y se aman hasta en la tormenta
de aquellos que arrastran los días
como sacos llenos de clavos
de mis amores al atardecer desde tiempo
y las cenizas de las caricias
dispersas día tras día
por el viento
(Dios también es viento de mis años?).
Por la tarde en la distancia una montaña
se me aparece de la pantalla.
Me mira en perfecto silencio y me habla
en su eterna soledad.
Dentro de ella, arde
un torrente de fuego ardiente
que a menudo se desborda e inflama sus labios
pero a lo largo de los flancos de piedra
ella riega con calma sus bosques de zarzas y rosas
con las gotas amargas de mis pensamientos.
Cuando la luna descende para iluminar el bosque
las zarzas esconden sus garras en la sombra
las rosas se cierran en sus pétalos
para que las zarzas no les hagan daño.
Mis sueños abren la boca de par en par
como pequeños de lechuzas hambrientos.
Un ángel resplandeciente me acerca
en la punta de una caña perfumada de hisopo
una esponja empapada en vinagre.

33 pensieri su “La poltrona del poeta (Ita – Fr – Eng – Esp)

      • Prego. Le tue poesie sono tutte belle, anche quando non commento le apprezzo. Alcune poi, come questa, toccano qualcosa di molto personale e risultano più forti di altre. Sei davvero bravo e con una ricchezza interiore notevole. Grazie a te di condividere il tuo mondo col mondo. Buon weekend

        Piace a 1 persona

      • Grazia, le tue parole mi colpiscono nel profondo. Anche io commento poco o quasi mai. Tu scrivi poesie (e prose) ricche d’immagini e di riflessioni personali che le rendono originali: suscitano intime sensazioni e pongono in chi legge domande esistenziali. Questa è la ragione per la quale, come te, mi riesce difficile commentare.
        Buon fine settimana a te!

        Piace a 2 people

  1. Ciao Marcello, particolare come poesia ; la visione del poeta sulla poltrona rossa è come un francobollo raro sulla busta che contengono le tue parole…L’emblema del poeta che stanco continua a scrivere e come un mago che dal cilindro fa uscire il coniglio, tu fai arrivare emozioni e susciti anche malinconia …Perchè la malinconia pervade la Poesia e come un povero Cristo, anche l’aceto ti tocca assaggiare…Sento una punta d’amarezza e hai un’ intensa comunicabilità… Buona Notte e sogni belli… 🥰💫

    Piace a 1 persona

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