Rosso (Ita- Fr – Eng- Esp)

Dipinto di Lydie Allaire

.

Ombre si nascondono
nella pelle increspata delle mie dita.
Sono rami nodosi di un cedro
solitario sulla cima di un monte
ai cui piedi si distende immobile
un paesaggio innevato
solcato dai passi
guardinghi di una lupa.
I rami del cedro si agitano
mossi da un presagio angosciante
verso l’orizzonte da cui sorge la notte
e le mie mani sono foglie
che le stagioni tormentano
senza poterle strappare via.
Eppure l’albero
mi appare nudo e senza foglie.
Dove ti nascondi lupa solitaria?
Apri la bocca riempila di terra
inietta nelle mie radici
il tuo fiato velenoso
che dolcemente
mi aiuti a chiudere occhi
e addormenti la mia linfa.
Da morto non sarò più albero
ma tornerò quel pettirosso
che una volta volava
su prati fioriti, sulla mia giovinezza
sulle mie mani
che tentavano d’afferrarlo.
Posato sulla terra
spiccherò il volo verso quel nido
dove un giorno ho visto
la gloria della luce.
Ma se quel nido
fosse solo un’illusione
della memoria preda delle stagioni
sarò il pettirosso
caduto ai piedi dell’albero
e tornerò a nutrire la terra
la tingerò di rosso
con quelle poche piume
che resteranno di me.


Rouge

Les ombres se cachent
sous la peau fêlée de mes doigts.
Ce sont les branches noueuses d’un cèdre
solitaire au sommet d’une montagne.
À ses pieds s’étend, immobile,
un paysage enneigé,
sillonné par les pas feutrés d’une louve.
Des branches s’agitent
remuées par un présage angoissant
vers l’horizon d’où s’élève la nuit
et mes mains sont des feuilles
que les saisons hantent
sans pouvoir les arracher.
Pourtant l’arbre
m’apparaît nu et sans feuilles.
Où te caches-tu louve solitaire ?
Ouvre ta bouche et remplis la de terre
injecte dans mes racines
ton haleine empoisonnée
qui doucement
m’aide à fermer les yeux
et endort ma lymphe.
Moi, mort, je ne serai plus un arbre
mais je reviendrai comme ce rouge-gorge
qui volait sur les prairies fleuries, sur ma jeunesse
sur mes mains
qui tentaient de l’attraper.
Posé au sol
je m’envolerai vers ce nid
où un jour j’ai vu
la gloire de la lumière.
Mais si ce nid
n’était qu’une illusion
de la mémoire proie des saisons
je serai le rouge-gorge
tombé au pied de l’arbre
et je reviendrai nourrir la terre
la teindrai en rouge
avec les quelques plumes
qui resteront de moi.

( ) Cette traduction de ce poème a été revue et corrigée par Catherine, que je remercie de tout cœur.

Red

The shadows hide
in the cracked skin of my fingers.
These are gnarled branches of a cedar
lonely on top of a mountain.
At her feet lies motionless
a snowy landscape
furrowed by the muffled footsteps of a she-wolf.
These are waving branches
stirred by an agonizing omen
towards the horizon from which rises the night
and my hands are leaves
that the seasons harass
without being able to wrest them.
Yet the tree
appears bare and leafless to me.
Where you hiding, lone she-wolf?
Open your mouth and fill it with dirt
inject into my roots
your poisonous breath
that gently
help me close my eyes
and sleep my lymph.
Me dead I will no longer be a tree
but I will return to be this robin
who once flew
on the flower meadows, on my youth
on my hands
who were trying to catch him.
Fallen on the ground
I will fly to this nest
where one day I saw
the glory of light.
But if this nest
was just an illusion
of memory prey to the seasons
i will be the robin
fallen under the tree
and I will return to feed the earth
dyeing it red
with the few feathers
which will remain of me.


Rojo

Las sombras se esconden
en la piel agrietada de mis dedos.
Estas son ramas nudosas de un cedro
solo en la cima de una montaña.
A sus pies yace inmóvil
un paisaje nevado
surcado por los pasos amortiguados de una loba.
Estas son ramas ondulantes
agitadas por un presagio agonizante
hacia el horizonte de donde surge la noche
y mis manos son hojas
que las estaciones acosan
sin poder arrebatarlos.
Sin embargo, el árbol
me parece desnudo y sin hojas.
¿Dónde te escondes, loba solitaria?
Abre tu boca y llénala de tierra
inyectar en mis raíces
tu aliento venenoso
que suavemente
me ayuden a cerrar los ojos
y adormecer mi linfa.
Muerto ya no seré un árbol
pero volveré a ser este petirrojo
quien una vez voló
en los prados de flores, en mi juventud
en mis manos
que intentaban atraparlo.
Caído en el suelo
volaré a este nido
donde un día vi
la gloria de la luz.
Pero si este nido
era solo una ilusion
de la memoria presa de las estaciones
seré el petirrojo
caído debajo del árbol
y volveré a alimentar la tierra
teñirla de rojo
con las pocas plumas
que quedará de mí.

78 pensieri su “Rosso (Ita- Fr – Eng- Esp)

    • Questa riflessione che hai scritto, è il miglior commento d’apprezzamento che potessi ricevere. Grazie di crore. Credevodi 🌹🙏. Suscitare l’immaginazione attraverso il risveglio dei sentimenti. Per chi scrive versi, come faccio io, cosa può esserci di più importante di questo?

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  1. Una immagine meravigliosa che descrive la dipartita e il rammarico che non rimane materialmente niente di noi, ma io sono certa che invece di te, rimarrà tanto ai più cari e anche agli amici e conoscenti. Sempre bellissima la tua penna 🥀🥀🥀

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  2. Gorgeous. But ,my dear!! Do you want to be a Robin or Robinhood?only Robinhood could make red coloured the earth.your inner pain is felt in this poem.your wish to be a Robin are good.The death is immortal truth for humans.I think-only human is enough to make red this earth.most thought provoking poem.the using metaphor of a tree and it’s branches are gorgeous. Very well written,dear Marcello!!💕🙏💕Really you are an unique poet.I appreciate your style of writing.✍️🙏✍️💙💚💛💜❤🙏❤💜💛💚💙a touch of being blue.bless you,my dear💕🙏💕🤗💕

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  3. Pingback: Marcello Comitini – Rosso – Letture/Lecturas

  4. Malinconica questa poesia ! Molte le similitudini che riportano a ricordi nostalgici e comunque di te non resteranno piume, ma la tua arte poetica che resuscita come il sospiro che manca leggendo e ci si ferma tra quelle righe a riflettere, a far frastornare la mente . Leggendo si sente la stanchezza, ma poi c’è tanta passione poetica che dà anche il senso della vita che sembra finire, ma di noi qualcosa di immortale lascia. Lascia l’albero immortale della poesia di una mente che ha saputo incantare . Bella come tutte le tue poesie che ho avuto modo di leggere e fanno riflettere tanto.
    Ciao Marcello chi scrive qualcosa di se la tramanda sempre immortalata in questi versi che la tua mente sa scrivere e ogni respiro parla di te, della tua vita, del tuo amore e di tutto quello che sai portare a chi legge. Buona giornata e continuerai a lasciare tracce di te sempre, sempre sempre 👏👏👏👍🤩🥰

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    • Ancora una volta, cara Desirè🌹, hai impreziosito i miei versi con sensazioni e riflessioni che scaturiscono dal tuo animo per la tua sensibilità, ma l’hai anche arricchiti del tuo incoraggiamento a non temere l’oblio. Mi affido alla tua fede con tanta speranza, contento in ogni caso che un lettore, anche uno soltanto sensibile come te, creda nella validità dei miei versi, sino a ritenere possibile un loro perdurare negli anni. Grazie infinite ancora una volta, scusandomi per il ritardo nel risponderti 🙏🌹🌹🥰😘

      Piace a 1 persona

  5. Pingback: Rosso (Ita- Fr – Eng- Esp) – M-dtAntraxstalkrs

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