Relax (Ita – Fr – Eng -Esp)

Egon Schiele, Ritratto di Anton Peschka, 1909.

.

Le mie mani distese
sui braccioli della poltrona
le spalle allo schienale
le gambe allungate come le radici
di un tormentato ulivo
i miei pensieri cercano quiete
da un polo all’altro dell’oscuro universo
che ogni essere umano attraversa.
Narrano dell’incomprensibile squarcio
nel mio passato contraddittorio
tra quel che ho desiderato
e quel che è accaduto.
Provano a ricordarmi
di quel bambino
che sgambettava inconsapevole del futuro
e rideva felice
alla donna che gli ha dato la vita.
Volano sino alle stelle
ormai spente da secoli
come quei sentimenti
pietrificati sul fondo del cuore.
Si bagnano esausti
nelle acque argentee delle comete
che all’improvviso attraversano la memoria
e silenziosamente precipitano
nel pozzo cieco degli anni.
Ma ecco l’anima mia fedele
inavvertita compagna mi quieta
trasportandomi in sogno a quello spazio
che ancora respiro vivido in me
come la rasserenante schiarita.
in un cielo in tempesta.
—–

Mes mains détendues
sur les accoudoirs
mon dos au dossier du fauteuil
jambes allongées comme des racines
d’un olivier tourmenté
mes pensées cherchent le calme
d’un pôle à l’autre de l’univers sombre
que tout être humain traverse.
Elles racontent la déchirure incompréhensible
dans mon passé contradictoire
entre ce que je voulais
et ce qui est arrivé.
Elles essaient de me rappeler
de cet enfant
trébuchant sans douter de l’avenir
et riait joyeux
à la femme qui lui a donné la vie.
Elles volent vers les étoiles
depuis des siècles désormais disparues
comme ces sentiments
pétrifiés au fond de mon cœur.
Elles se mouillent épuisés
dans les eaux argentées des comètes
qui traversent soudain ma mémoire
et tombent en silence
dans le puits aveugle des années.
Mais voici mon âme fidèle
camarade inattendue me calme
me transportant en rêve vers cet espace
que je respire encore vivement en moi
comme l’éclaircie apaisante.
dans un ciel orageux.
—–

My relaxed hands
on the armrests
my shoulders to the chair back
legs elongated like roots
of a tormented olive tree
my thoughts seek calm
pole to pole of the dark universe
that any human being crosses.
They tell of the incomprehensible crack
in my contradictory past
between what I wanted
and what happened.
They try to remind me
of this child
stumbling without suspecting the future
and laughed happily
to the woman who gave him life.
They fly to the stars
now disappeared for centuries
like these feelings
petrified at the bottom of the heart.
They get wet exhausted
in the silvery waters of comets
that suddenly cross the memory
and fall in silence
in the blind well of years.
But here is my faithful soul
unperceived friend calms me down
transporting me in a dream to this space
that I still breathe deeply inside me
like the clearing thinning.
in stormy skies.
—–

Mis manos extendidas
en los reposabrazos
hombros contra el respaldo del sillón
piernas estiradas como raíces
de un olivo atormentado
mis pensamientos buscan tranquilidad
de un polo a otro del universo oscuro
que cualquier ser humano atraviesa.
Hablan de la herida incomprensible
en mi pasado contradictorio
entre lo que yo queria
Y que pasó.
Ellos tratan de recordarme
de ese niño
tropezando sin saber del futuro
y reía feliz
a la mujer que le dio la vida.
Vuelan a las estrellas
ahora extintas por siglos
como esos sentimientos
petrificados en el fondo del corazón.
Se mojan exhaustos
en las aguas plateadas de los cometas
que de repente cruzan la memoria
y caen en silencio
en el pozo ciego de los años.
Pero aquí está mi alma fiel
compañera inadvertida me calma
transportarme en un sueño a ese espacio
que aun respiro vivo en mi
como la calmante luz
en un cielo tormentoso.

34 pensieri su “Relax (Ita – Fr – Eng -Esp)

  1. Pingback: Relax (Ita – Fr – Eng -Esp) — marcellocomitini – TYT

  2. Pingback: BUONA SERATA AI VIANDANTI – STORIE SELVATICHE

  3. Pingback: Published by Marcello Continu❣️🙏❣️ | roseyeveningaruna3wordpress

  4. Caro Marcello questa tua mi ha commosso!
    Ci sento il respiro della nostalgia e della consapevolezza dell’essere nello scorrere della vita. Tanto bella quanto malinconicamente avvolgente. Mi ci cullo.
    E non posso che inchinarmi a questo verso “..e rideva felice/alla donna che gli ha dato la vita…”, perchè di quell’amore sempre portiamo la voglia di ricordare.
    (Bellissimo il dipinto)

    "Mi piace"

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