Luigi Maria Corsanico legge Gabrielle Segal – “Tous les fleuves ne sont qu’un fleuve” (Ita – Fr – Eng – Esp)

La poetessa Gabrielle Segal ci invita a riflettere sul nostro futuro con versi che mettono in evidenza la caducità di tutto ciò che facciamo e il nostro modo di pensare su ciò che non ci torna utile.
L’acqua si perde scorrendo, il cielo si perde.
Luigi legge questi versi mettendo in evidenza, con le diverse intonazioni della voce i passaggi più difficili della poesia, illuminando i momenti di forza, di emozioni di tristezza e di speranza espressi dal pensiero della poetessa

Tutti i fiumi sono un solo fiume

un giorno noi saremo nostri
staremo tutti insieme
sapremo che non sapevamo nulla
che tutto era falso
guarderemo la Loira
guarderemo la Senna
guarderemo l’Hudson
e non ricorderemo più nulla
l’acqua porterà il cielo e le nuvole
il cielo e le nuvole porteranno l’acqua che scorre
diremo A perdere
un giorno noi saremo nostri
sapremo cosa fare
non ci sarà niente da fare
il fare non esisterà più
il verbo l’avremo bevuto
fino all’ebbrezza
fin quasi a morire
quasi non esisterà più
il non ancora a morire
non sapremo più
che abbiamo avuto paura
la paura esisterà ancora
noi la berremo fino all’ebbrezza
le nostre lingue
le nostre gole
bruciate dal suo alcol bianco
le nostre labbra tremeranno
nell’ evocare le nostre parole
che non usciranno più
che non usciranno più
un giorno noi saremo nostri
saremo tutti insieme
ogni vita sarà vissuta
ogni scrittura sarà scritta
gli alberi sopravvissuti
non ce ne vorranno
per questo
la distanza non esisterà più
esisteranno ancora le nostre mani
come ultimi strumenti
e non faremo nient’altro
che tuffarle nel cielo
che scorrerà
noi diremo Soltanto a perdere

Gabrielle Segal
traduzione di Marcello Comitini

La poétesse Gabrielle Segal nous invite à réfléchir sur notre avenir avec des vers qui mettent en lumière la fugacité de tout ce que nous faisons et notre façon de penser ce qui n’est pas utile.
L’eau se perd en coulant, le ciel se perd.
Luigi lit ces vers en soulignant, avec les différentes intonations de la voix, les passages les plus difficiles du poème, éclairant les moments de force, d’émotions, de tristesse et d’espoir exprimés par la pensée de la poétesse.

Tous les fleuves ne sont qu’un fleuve

un jour nous nous aurons
nous nous tiendrons
nous saurons que nous ne savions rien
que tout était faux
nous regarderons la Loire
nous regarderons la Seine
nous regarderons l’Hudson
et nous ne nous souviendrons de rien
l’eau portera le ciel et les nuages
le ciel et les nuages porteront l’eau qui court
nous dirons À sa perte
un jour nous nous aurons
nous saurons quoi faire
il n’y aura rien à faire
faire n’existera plus
le verbe nous l’aurons bu
jusqu’à l’ivresse
jusqu’à presque mourir
presque n’existera plus
mourir pas encore
nous ne saurons plus
que nous avons eu peur
la peur existera encore
nous la boirons jusqu’à l’ivresse
nos langues
nos gorges
brûlées par son alcool blanc
nos lèvres trembleront
à l’évocation de nos mots
qui ne sortiront plus
qui ne sortiront plus
un jour nous nous aurons
nous nous tiendrons
toute vie sera vie
toute écriture s’écrira
les arbres survivants
ne nous en voudront pas
pour ça
la distance n’existera plus
nos mains existeront encore
comme derniers outils
et nous n’en ferons rien d’autre
que les plonger dans le ciel
qui courra
nous dirons À sa seule perte
Gabrielle Segal

The poet Gabrielle Segal invites us to reflect on our future with verses that highlight the transience of everything we do and our way of thinking about what is not useful.
The water is lost as it flows, the sky is lost.
Luigi reads these verses highlighting, with the different intonations of the voice, the most difficult passages of the poem, illuminating the moments of strength, emotions, sadness and hope expressed by the thought of the poet.

All rivers are just one river

one day we will have each other
we will all be together
we will know that we knew nothing
that everything was false
we will look at the Loire
we will look at the Seine
we’ll watch the Hudson
and we won’t remember anything
the water will carry the sky and the clouds
the sky and the clouds will carry the flowing water
we will say To his loss
one day we will have each other
we will know what to do
there will be nothing to do
doing will no longer exist
the verb we will have drunk
until drunk
almost to death
almost no longer exist
not die yet
we won’t know anymore
that we were afraid
fear will still exist
we will drink it until drunk
our languages
our throats
burned by its white alcohol
our lips will tremble
in evoking our words
who won’t come out
who won’t come out
one day we will have each other
we will all be together
all life will be life
all writing will be written
the surviving trees
won’t blame us
for that
the distance will no longer exist
our hands will still exist
as last tools
and we won’t do anything else
than plunge them into the sky
who will run
we will say To his loss

Gabrielle Segal
translation by Marcello Comitini

La poeta Gabrielle Segal nos invita a reflexionar sobre nuestro futuro con versos que resaltan la fugacidad de todo lo que hacemos y nuestra forma de pensar sobre lo que no sirve.
El agua se pierde al correr, el cielo se pierde.
Luigi lee estos versos destacando, con las diferentes entonaciones de la voz, los pasajes más difíciles del poema, iluminando los momentos de fuerza, emociones, tristeza y esperanza expresados ​​por el pensamiento de la poeta.

Todos los ríos son un solo río

un dia nos tendremos el uno al otro
todos estaremos juntos
sabremos que no sabíamos nada
que todo estaba falso
vamos a mirar el Loira
vamos a mirar el Sena
vamos a ver el Hudson
y no recordaremos nada
el agua llevará el cielo y las nubes
el cielo y las nubes llevarán el agua que fluye
diremos A su perdida
un dia nos tendremos el uno al otro
sabremos que hacer
no habrá nada que hacer
hacer ya no existirá
el verbo habremos bebido
hasta borrachos
casi hasta morir
ya casi no existe
no morir todavía
ya no sabremos
que teníamos miedo
el miedo seguirá existiendo
lo beberemos hasta emborracharnos
nuestras lenguas
nuestras gargantas
quemadas por su alcohol blanco
nuestros labios temblarán
al evocar nuestras palabras
eso nunca saldran
eso nunca saldran
un dia nos tendremos el uno al otro
todos estaremos juntos
toda la vida sera vida
toda escritura será escrita
los arboles supervivientes
no nos culpará
para esto
la distancia ya no existirá
nuestras manos seguirán existiendo
como últimas herramientas
y no haremos nada mas
que lanzarlos al cielo
quien correra
diremos A su solo perdida

Gabrielle Segal
traducción de Marcello Comitini

36 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Gabrielle Segal – “Tous les fleuves ne sont qu’un fleuve” (Ita – Fr – Eng – Esp)

  1. Caro Marcello, so che intenderai bene…Non c’è futuro. Non esiste cielo o inferno per chi ha vissuto tutto così intensamente. Chi ha vissuto così è stato già tutto ed è per questo che ne ha nostalgia: se l’è presa tutta la vita e non ne è rimasto nulla, al di là dell’incanto che la memoria ancora e ancora e ancora ci richiama indietro. Un abbraccio a te e uno per questa splendida poetessa. Ciao

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    • Bruno, ti ringrazio per i tuoi commenti colti e sempre fuori dagli schemi abituali, com’è del resto tutto il tuo pensiero. È per questo che ti seguo e ti leggo con grande interesse. Come hai notato questa poesia, come tutto il pensiero che la poetessa Segal esprime, è pienamente conforme alle nostre convinzioni (e al mio concetto di poesia). Ed è per questo che pubblico spesso i suoi componimenti, per diffondere il nostro modo di vedere e di affrontare la vita. Riporterò il tuo apprezzamento (anche l’abbraccio se potessi) alla poetessa che non conosce l’italiano. Anche il mio abbraccio per te è virtuale, ma è come fossimo l’uno di fronte all’altro

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  2. Grazie infinite, carissimo Marcello! La tua traduzione, pur conoscendo il francese, mi ha coinvolto al punto che ho deciso di chiedere il permesso per recitarla alla Poetessa, attraverso la tua “mediazione” e l’apprezzamento ricevuto mi ha ripagato dell’attenzione prestata ad ogni verso, se non ad ogni parola. Un abbraccio forte, a presto!
    Luigi

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  3. Una poesia molto appropriata all’andamento dove non si riesce più a vedere un dietro front, una via di ritorno che possa dare speranza per un domani m8gliire in tutti i sensi. Se la poesia è da brividi, l’interpretazione del Sig. Corsanico ne è la sua perfetta incarnazione 🥀🥀🥀

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  4. Cher Marcello, cher Luigi,
    Merci, merci de contribuer à répandre la poésie chacun a votre manière. Belles manières. Il est tellement important de dire. Dans toutes les langues. De parler, de crier, de rire, de dénoncer, de penser et de penser encore nos existences et ce monde.
    Merci à vos deux voix.

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  5. Che dire! Tornare e trovare la voce di Luigi Corsanico che mi ammalia sempre, che mi da i brividi.
    E la poesia, quel momento di riflessione anche se triste, pensare che il tutto scorre e non si può tornare indietro e il noi, quel noi che mi inchioda a una debole speranza di non solitudine.

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