Lamento delle afghane (Ita – Fr – Eng – Esp)

Quadro di Tintoretto

Non divorate i nostri figli.
Nelle bocche la loro carne
si muterà in velenoso destino.
Non mangiate il pane dei nostri uomini,
è amaro delle nostre lacrime acide
Non divorate i fiori
rossi dei nostri giardini
la loro linfa è il sangue delle nostre figlie.
Colerà sulle vostre guance
le farà bianche e glabre
e quando vi stenderete sui letti
con le vostre donne e ne userete i corpi
scorrerà nelle loro vene.
Saranno le nostre vendicatrici.

Lamentation des femmes afghanes

Ne dévorez pas nos enfants.
Leur chair dans vos bouches
se transformera en destin empoisonné.
Ne mangez pas le pain de nos hommes,
C’est amer avec nos larmes acides.
Ne dévorez pas les fleurs
rouges de nos jardins
leur sève est le sang de nos filles.
Il coulera sur vos joues
les rendra blancs et glabres
et quand vous vous allongerez sur les lits
avec vos femmes et vous utiliserez les corps
il coulera dans leurs veines.
Elles seront nos vengeurs.

Lament of Afghan women

Don’t devour our children.
Their flesh in your mouths
it will turn into poisonous destiny.
Do not eat the bread of our men,
It is bitter with our sour tears.
Don’t devour the red flowers of our gardens
their sap is the blood of our daughters.
It will run down your cheeks
it will make them white and hairless
and when you lie down on the beds
with your women and of them you will use the bodies
it will flow through their veins.
They will be our avengers.

Lamento de las mujeres afganas

No devoread nuestros hijos.
Su carne en tus bocas
se convertirá en un destino venenoso.
No comed el pan de nuestros hombres,
Es amargo de nuestras ácidas lágrimas.
No devores las flores rojas de nuestros jardines
su savia es la sangre de nuestras hijas.
Correrá por tus mejillas
los hará blancos y sin pelo
y cuando vosotros acostaréis en las camas
con tus mujeres y usarás los cuerpos
correrá por sus venas.
Ellas serán nuestras vengadores.

22 pensieri su “Lamento delle afghane (Ita – Fr – Eng – Esp)

    • Grazie, Shera🌹🙏. Ti confesso che sto ancora lavorando su questi versi, perché la sorte di queste donne non può essere racchiusa in questi poche parole. Devo scendere più a fondo. Devo più compiutamente entrare nelle loro sacrosante paure. Scusa lo sfogo. Ti ho parlato come a un’amica!

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      • Io credo di esserti amica e di conoscerti per quella limpidezza che metti nei tuoi versi.
        Da tanti anni collaboro con telefono Rosa e di donne martoriate sull’orlo di essere uccise ne ho conosciute tante e qualcuna insieme siamo riusciti a salvarle. Cambiano le latitudini le religioni le culture Ma la donna rimane e resterà vittima sacrificale.
        Grazie

        Piace a 1 persona

      • Ti ringrazio, Shera 🌹, Ti considero un’amica e se prima ho scritto che mi confidavo con te come a un’amica ho usato il come quale modo di dire.
        Senza dubbio la donna, quale essere più debole (fisicamente ed emotivamente) sarà sempre soggetta ai soprusi degli uomini (violenti) e non c’ è cultura che potrà tirarle fuori da questa condizione. Si può mitigare ma non eliminare perché non si può eliminare la violenza e non lo si potrà mai. È insita nella natura umana. Grazie a te per le validissime riflessioni che hai espresso. Buona serata.

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