Sulla soglia (Ita – Fr – Eng – Esp)

DigitalArt di Marcello Comitini

Fermo davanti alla vetrina
con le mani incrociate dietro la schiena
un po’ curvo nei miei ricordi.
Coriandoli di luce si accendono e spengono
strisce colorate fluttuano
nel piccolo vano in festa.
Una musica sembra attraversare il vetro.
A che giova ricordare tanto?
Maschere senza occhi specchi alle pareti
e manichini
dal volto indifferente mi guardano.
Assorbono i miei pensieri disfano le mie parole
tessute nella memoria come un vecchio abito
che mi riveste malamente il corpo.
Allontano lo sguardo senza pensare.
Vorrei anche non sentire la musica
che mi avvolge nei suoi vortici.
La loro forza mi trattiene sulla soglia
della disperazione.
Porto le mani al viso. Guardo nel loro buio.
Non vedo
che la mia anima messa a nudo.

Sur le seuil


Je m’arrête devant la vitrine
les mains croisées derrière le dos
un peu incurvé dans mes souvenirs.
Des confettis de lumière s’allument et s’éteignent
des rayures colorées flottent
dans la petite salle en fête.
La musique semble passer à travers le verre.
A quoi bon se souvenir autant ?
Masques sans yeux, miroirs sur les murs
et mannequins
avec des visages indifférents me regardent.
Ils absorbent mes pensées démêlent mes mots
tissés dans la mémoire comme une vieille robe
qui couvre mal mon corps.
Je détourne le regard sans réfléchir.
J’aimerais aussi ne pas entendre la musique
qui m’enveloppe de ses tourbillons.
Leur force me tient sur le seuil
du désespoir.
Je porte mes mains à mon visage. Je regarde dans leurs ténèbres.
Je ne vois que
mon âme mise à nu.

On the threshold


I stop in front of the window
with your hands crossed behind back
a little curved in my memories.
Confetti of light turn on and off
colored stripes flutter
in the small room in celebration.
Music seems to pass through the glass.
What’s the point of remembering so much?
Masks without eyes, mirrors on the walls
and mannequins
with indifferent faces they look at me.
They absorb my thoughts unravel my words
woven into memory like an old dress
that badly covers my body.
I look away without thinking.
I would also like not to hear the music
that envelops me in its whirlpools.
Their strength holds me on the threshold
of despair.
I bring my hands to my face. I look into their darkness.
I see nothing
but my soul laid bare.

Al borde


Me detengo frente a la ventana
con las manos cruzadas a la espalda
un poco curvado en mis recuerdos.
Confeti de luz se enciende y se apaga
aleteo de rayas de colores
en la pequeña sala de celebración.
La música parece atravesar el cristal.
¿Cuál es el punto de recordar tanto?
Máscaras sin ojos y espejos en las paredes.
y maniquíes
con caras indiferentes me miran.
Absorben mis pensamientos deshacen mis palabras
tejido en la memoria como un vestido viejo
que cubre mal mi cuerpo.
Miran hacia otro lado sin pensar.
Tambien me gustaria no escuchar la musica
que me envuelve en sus remolinos.
Su fuerza me mantiene al borde
de la desesperación.
Me llevo las manos a la cara. Miro en su oscuridad.
No veo
que mi alma desnuda.

12 pensieri su “Sulla soglia (Ita – Fr – Eng – Esp)

  1. Ciao Marcello, ultimamente traspare da quello che scrivi: una struggente malinconia che condivido, ma bisogna andare avanti e come hai scritto, in una prosa precedente, il voltarsi indietro non ci fa vedere il presente. Grazie, sei una bella persona.

    Piace a 2 people

    • Grazie del commento, Vincenzo, che condivido. Oggi ho ascoltato qualcuno che si chiedeva se Leopardi sapesse che la luna gira intorno alla terra, dal momento che in una sua poesia, il poeta domanda alla luna cosa faccia in cielo. I poeti (io sono l’ultimo di essi) sono fatti così: si contraddicono e spesso cadono in depressione (io, che come ho appena affermato, sono l’ultimo di loro, mi contraddico e mi scoraggio). E Walt Whitman lo dichiara apertamente quando dice: mi contraddico? Ebbene sì, mi contraddico ( non so se lui si scoraggiava – non mi risulta). Devi avere pazienza con questi tipi un po’ strani. Soprattutto tu che sei una persona attenta e razionale – per fortuna nostra! E per questo ti voglio bene.

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  2. Ciao Marcello, nostalgie del passato credo che le abbiamo un pò tutti, questa tua ode è un pò come riflettersi allo specchio,però il ricordare può essere anche piacevole alle volte… Ma credo che la cosa principale sia di poter ricordare senza rimorsi, questo è fondamentale, poi è logico che può accadere di essere sopraffatti dal rimpianto di un tempo che fu… Siamo umani e con le nostre debolezze ma è fondamentale non farci sopraffare da loro.

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    • Hai detto bene, Giusy 🌹. Io che scrivo versi non posso evitare di scavare dentro me . E quando si scava si trovano, in mezzo a qualcosa che somiglia al fango, gioielli scomparsi di cui non si è saputo godere prima che scomparissero inghiottiti dalla vita. Grazie del commento, Giusy. La solidarietà è un conforto.🙏🌹🤗

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    • Proprio così, Paola 🌹🌹. I ricordi mettono a nudo il nostro passato, la nostra anima, e ci colmano di malinconia anche verso sentimenti e situazioni, che nel momento in cui li abbiamo vissuti, non li abbiamo graditi o non abbiamo saputo valutarli correttamente. Davvero grazie di questo tuo pensiero. 🙏🙏🌹

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