Danzare con l’angelo (Carla Fracci)

Carla Fracci, “Il Lago dei cigni”, 1974

Così giunge l’angelo con le ali di velluto
t’invita ad abbandonarti tra le sue braccia
e intorno ai tuoi fianchi posa
le mani inguantate di morbido piombo.
Lo guardi come colei che nella danza
non vede che l’armonia delle membra.
Gli dici scioglimi dalla mia veste di seta
voglio entrare come la nebbia al tramonto
nelle tue carni diafane.
Per lasciarti entrare – lui ti risponde –
ho bisogno della tua anima mortale.
Squarci il tuo petto e gli porgi il tuo cuore
come una rosa grondante rugiada
strappata dal ramo.
Tra le sue mani cadono i petali
degli anni e dei giorni.
Ma il tuo sorriso di ragazza rimane
stella accesa sullo stelo morente.
Le braccia dell’angelo ti portano in alto
come il cigno
che solca l’acqua azzurra in silenzio.

16 pensieri su “Danzare con l’angelo (Carla Fracci)

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