Storia di un giorno – Louise Glück

Questa è la penultima poesia della raccolta “Notte fedele e virtuosa” del Premio Nobel 2020 Louise Glück, nella mia traduzione. La cara amica Titti de Luca mi ha dato l’onore di pubblicarla in anticipo sul proprio blog “Poesia in rete” che vi invito a visitare perché è uno dei pochi blog che pubblica poesie di elevata qualità.

Poesia in rete

Immagine dal web

1.

Sono stata svegliata stamattina come al solito
dalle sottili lame di luce che passano attraverso le persiane
cosicché il mio primo pensiero fu che la natura della luce
era incompletezza —

Immaginavo la luce così com’era prima che le persiane la fermassero —
quanto frustrata dovesse essere, come una mente
offuscata da troppe droghe.

2.

Mi sono ritrovata subito
al mio tavolo angusto; alla mia destra,
i resti di un piccolo pasto.

Il linguaggio mi riempiva la testa, euforia selvaggia
alternata a profonda disperazione —

Ma se l’essenza del tempo è il cambiamento,
come può qualcosa diventare niente?
Questa è stata la domanda che mi sono posta.

3.

Per tutta la notte rimasi seduta al mio tavolo a meditare
finché la mia testa si fece così pesante e vuota
che sono stata costretta a sdraiarmi.
Ma non mi sono sdraiata. Invece, ho appoggiato la testa…

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11 pensieri su “Storia di un giorno – Louise Glück

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