Danila Boggiano, Frida Kahlo (Ita – Fr – Eng – Esp)

Frida Kahlo

Lo decisi una notte
che più forte premeva il ferro
contro il mio seno
o fu una promessa strappata alla luna,
di fiori avrei coperto le mie ferite
e lasciato scorrere il sangue
sulla tela appesa
tra lo specchio e lo sguardo,
così distesa nella mia bara
mi guardavo morire
e dolce appariva il profumo dell’erba
che vedevo spuntare
ai piedi della mia croce.

– – – – Fr

Je l’ai décidé une nuit
que le fer pressait plus fort
contre ma poitrine
ou c’était une promesse arrachée à la lune,
de fleurs j’aurais couvert mes blessures
et laissé le sang couler
sur la toile suspendue
entre le miroir et le regard,
allongée comme ça dans mon cercueil
je me regardait mourir
et l’odeur de l’herbe paraissait douce
que je voyais pousser
au pied de ma croix.

– – – – Eng

I decided it one night
who pressed the iron harder
against my breast
or was it a promise snatched from the moon,
I would have covered my wounds with flowers
and let the blood flow
on the hanging canvas
between the mirror and the gaze,
so tired
lying in my coffin
I watched myself die
and the scent of the grass appeared sweet
that I saw sprouting
at the foot of my cross.

– – – – Esp

Lo decidí una noche
quien apretó el hierro más fuerte
contra mi pecho
o fue una promesa arrebatada a la luna,
Hubiera cubierto mis heridas con flores
y deja que la sangre fluya
en el lienzo colgante
entre el espejo y la mirada,
Tan cansado
acostado en mi ataúd
Me vi morir
y el olor de la hierba parecía dulce
que vi brotar
al pie de mi cruz.

12 pensieri su “Danila Boggiano, Frida Kahlo (Ita – Fr – Eng – Esp)

  1. Di sé stessa diceva, in una lettera a Ella Wolfe, parlando di un suo amante, un poco nascondendo la relazione a Diego Rivera, che pure aveva accettato, quella sbandata: “…A te lo posso dire che lo amo davvero (era un pittore spagnolo, un rigugiato politico, n.m.) e che grazie a lui provo di nuovo la voglia di vivere. Parlagli bene di me, così che si senta felice e sappia che sono una persona, se non per bene, almeno Regularcita” (in Hayden Herrera, ‘Frida, una biografia di Frida Kahlo’, ed. Neri Pozza, 1983, pp. 326/7). Ciao Marcello. Un abbraccio, come sempre

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  2. Pingback: Real diary (1755) | Lucas Dewaele, dagboek

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