Luigi Maria Corsanico legge “Un sasso nero” (video e testo)

La lettura di questa poesia di tanti anni ci fa riflettere sull’attuale turbinare di novità quotidiane, di mode che si alternano vorticosamente, di stili che nascono e muoiono, che c’inducono  a pensare che esistono poesie vecchie e nuove.

Ma se una poesia tocca le corde dell’anima, come ha dimostrato Luigi leggendola, traendola fuori dal passato (e non solo questa  – mi riferisco, per esempio, alla sua recente lettura del canto XXV del Paradiso di Dante – https://youtu.be/L0SP-1c5qPU) ci si accorge che nuovo e vecchio sono misure che non riguardano la poesia.

Anzi, trarre dal passato versi e leggerli con la passione con cui Luigi li legge, sottolinea la loro attualità e la necessità di donare alla nostra anima la fragranza di un pane mai raffermo.

Ciascuno così, sentendo in sé commozione o turbamento, potrà dire “sono ancora giovane, la mia anima vibra come quand’ero adolescente”.

Ma questo a patto che sappiamo allontanarci dal turbinio del quotidiano, come sa fare Luigi e come lui ci aiuta a fare.

Il mio infinito grazie a Luigi dal profondo del cuore e dell’anima.

Sul blog di Luigi

Sul Canale di Luigi

Spesso mi dico con un sorriso segreto
eccomi al mondo
sotto un cielo pesante e un sole nascosto
sapendo bene
che vivere è altro.
E sotto lo sguardo di un albero spoglio
con gli artigli piantati nell’alto
biancastro del cielo sento
il fiato del mondo scendermi intorno.

Come fosse un sasso il mio corpo
un sasso nero
che la neve scansa mi dico
eccomi al mondo
che non sa proprio che fare
dei miei occhi impietriti dei passi che muovo
cercando un sentiero in tanta neve intorno.
Mi dico la neve
rabbrividisce i germogli
toglie dai rami la linfa stende la veste
a ricoprire la terra d’uno stesso segno.
Nel tempo che torna indietro
di secoli i fuochi accesi al piede dell’albero
fanno chiudere gli occhi
bruciati dai fumi amari del legno.
Gli uomini sognano intorno ai bivacchi.
e nella bocca il sapore di niente
il fiato del mondo.

Se potessi creare dal mio nulla di sasso
una scaglia ad arco tagliente di luna
spartirei dai miei sogni
i sogni degli uomini
il loro ronzare di labbra che soffiano
invano sulle ceneri fredde dei loro cuori.
In quest’angolo di terra mi dico
piccolo come l’universo
il mio corpo è soltanto
un sasso nero che la neve ha scansato.

E torna nel cuore il mio sorriso segreto.

dalla raccolta Il fiato del mondo, 2015

18 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge “Un sasso nero” (video e testo)

  1. Un nouveau monde apparaît. Conséquence naturelle d’une évolution de départ, il mute à 180°.C’est ma conviction. Ce changeent m’apparaît comme une réponse de la nature aux comportements hostiles de l’homme à son égard.
    Le mécréant que je suis accepte le sens d’une justice immanente.
    Merci Marcello, bonne journée à toi.
    Alain

    Piace a 2 people

  2. Carissimo Marcello, rileggo ancora una volta questa tua introduzione e fa tanto bene davvero. Grazie, grazie di cuore. Sfogliavo il libro di poesie, che insieme a tanti altri mi hai donato, e questa lirica ha provocato immediatamente un carico pesante di emozioni, turbamenti e ricordi, bilanci… Subito, un’improvvisa urgente “necessità” di leggerla ad alta voce, devo dire prima per me stesso che per altri, come un fatto privato tra me e i versi che mi interpellavano e colpivano nel profondo. Grazie, carissimo Amico, un lungo abbraccio, a presto!
    Luigi

    Piace a 2 people

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