Orizzonti lontani

Un sentiero sul fianco della collina
sotto la scura chioma di un pino
contro il rosso del cielo.
Non un paesaggio della mia terra
ma un‘immagine tornata come la memoria
di un quadro visto chissà dove
in compagnia di non rammento chi.
Cerco di ricordare. Se mi voltassi indietro
vedrei una sconosciuta
guardare insieme a me
il sentiero tracciato sulla collina
sotto la chioma scura del pino.
Distesi alla sua ombra
l’ariosa pioggia della sua risata
accresceva gli spazi innanzi a noi.
Sento il tepore
delle sue guance tra le mie mani
e m’invade la chiarità del cielo
che palpitava nei suoi occhi.
Era il ricordo della mia infanzia
il presagio del mio futuro irrealizzato.
Alla luce rossa dell’alba
il suo corpo traspariva dall’abito
come dalle nuvole il pallore della luna .
La sua bocca era vicina profumata
alle mie labbra. Quanta distanza
tra la purezza offerta
e il mio cuore tenebroso e avido.
Perché ho rinunciato all’incantesimo?
Verso quali orizzonti lontani
mi spingeva la fiamma dei desideri?
Mi volto a guardare. Non c’è ombra
della sconosciuta
non c’è sentiero che mi riporti indietro.

26 pensieri su “Orizzonti lontani

    • Tutto quello che scrivo attinge al vissuto. Come potrebbe essere altrimenti? Mariantonietta, un pittore non esprime anche lui il proprio vissuto? Anche per esempio un Picasso quando rappresenta la realtà deformata : deformata dal proprio vissuto.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.