I due amanti

Si somigliano non si parlano
si tendono l’una verso l‘altra
si aiutano quando chiedo
la loro collaborazione.
Sono le mie mani.
Segnano i confini dei miei movimenti.
La destra si tende in avanti
si muove con sicurezza
colpisce il segno.
È svelta e ci sa fare.
La sinistra è timida
ha movimenti confusi
mi fa apparire impacciato
e si ritrae per non mostrare
le mie incertezze.
Quando carezzo
il corpo della mia compagna
la mano destra
lungo sentieri già conosciuti
la sinistra
non so dove mi porta.
Il piacere è più profondo
come se carezzassi
un sole appena sorto.
La mia compagna mi confessa
con desiderio e voglia d’altro
i suoi fremiti di tenerezza
per questa amante inesperta
che la porta indietro negli anni.
La guida a occhi chiusi
verso la dimora del sogno
la invita a sfiorare il giardino
fragrante di fiori.

La sua voce diventa densa e calda.

Poggia la mia destra sul ventre
e il suo corpo gode del vecchio
ma più delle carezze
giovani del nuovo amante.

20 pensieri su “I due amanti

  1. Pingback: Vento secco del mio Sud | marcellocomitini

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