Milonga

Regina dei miei passi, astro che attendi
tra le luci timide nella penombra
fiore che sbocci tra le mie dita di ladro
con il sontuoso stupore di eterno
stelo che si flette al vento dei miei sguardi
e si fa musica con la leggerezza dei mandorli.
Il tuo corpo volteggia come una rondine
sul fiume dei nostri incanti
i tuoi occhi trafiggono
le tue mani mi carezzano.
I nostri corpi s’intrecciano
si amano
nello sfiorarsi al ritmo del tango
che scivola lungo le gambe
e trasforma in nuvola
il peso dei nostri anni.
Voli nella fantasia della danza
tra le braccia di altri
e a me ritorni
rondine dalle ali bianche
infervorata e sudata
col profumo della tua pelle e labbra di fuoco.
I sogni che ubriacano il cuore
la felicità d’essere leggeri
li condividiamo attorno alla tavola
imbandita di vini inebrianti.

Ora che la musica è finita scivoli via
tra gli amici che attendono i tuoi sorrisi.

Conservi sul cuore il polline delle mie dita.
Io la leggerezza del tuo corpo sul mio.

18 pensieri su “Milonga

  1. Este asa de frumoasa poezia ca am citit-o de mai multe ori. Un joc de cuvinte plin de metafore. Sunteti exceptional, se simte ca aveti un suflet mare cu o iubire de la pamant la cer si invers iar eu va felicit din toata inima.

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  2. Pingback: Milonga — marcellocomitini | l'eta' della innocenza

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