Saper leggere

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Chi commenterà questo video, chi scenderà tra le parole scritte da Cesare Pavese e lette da Luigi Maria Corsanico?

Pavese ha avuto la fortuna di interloquire con un operaio. Oggi potrebbe parlare soltanto a ragionieri o casalinghe che nulla sanno degli operai, o a dattilografi che ricopiano malamente parole già dette da altri. E mentre le ricopiano non si chiedono che senso hanno, perché e come sono state dette, ma soprattutto scritte.

Già Pavese diceva che poiché tutti sanno leggere, credono anche di capire e poter giudicare. Ma per poter giudicare bisogna prima studiare e penare sulle “sudate carte” e condividere, condividere fin nel profondo della coscienza, le pene, le sofferenze, le incertezze dell’umanità quella più vera e più debole.

I ragionieri non se ne abbiano a male, e neppure le casalinghe o i dattilografi, ma quando il rumore che odono tutto il giorno è quello dei locali in cui…

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2 pensieri su “Saper leggere

    • Hai ragione, Mariella. Ma né l’esperienza né la sofferenza, né la conoscenza di sé producono di per sé poesia. Non la producono né negli intellettuali, né negli operai né nelle casalinghe e né infine negli scienziati, ma negli animi sensibili e COLTI. Serena serata anche a te.

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