Atelier (ITA – FR)

William Mulready donna nudoa 1860

William Mulready, Studio di donna, 1860

Lascio ai piedi della scala
verso la stanza luminosa e ampia
la borsa colma dei miei soliti disegni
sporchi di fumo e terra.
Porto con me la velleità irraggiungibile
di perdermi quasi senza materia
nella purità dell’essere.
Sono più leggero. Varco la soglia.
Assieme a dodici giovani
a capo chino sui fogli
disegno la ragazza in posa nuda
davanti ai sogni di tutti.
Il suo corpo dona calore e volume
alla realtà molto al di là
delle matite che tracciano con consapevolezza sensuale
l’estensione delle membra e lo spazio intorno.
Ha sulle labbra sillabe di grazia e gocce di rugiada.
Il ventre impenetrato germoglia
dalle punte aguzze delle matite
e le spalle s’infiorano di chiarori sfumati
sin dove la luce si estingue nella curva della schiena.
Dalle vetrate ampie penetra
il rosso del tramonto
divampa inonda la modella di carnalità.
Una distanza crescente allontana le mie mani da lei
segna il contrasto tra la realtà del corpo
e la mia ansietà di definirlo.
Disegnando mi sperdo nel profumo di una campagna
tra alberi colmi di frutta matura e piccoli uccelli
avvolti nelle loro piume.
Nulla mi sfugge dei suoi colori carnali.
Perché m’intrometto in questo muto canto?
Io sono l’artista assediato dal mio silenzio.
Ascolto il suo corpo che parla
di sé come quel che è essenziale alla vita
ma si nasconde dietro la sua memoria.
Mai riuscirò a vederne il viso. Però lo sento.
Un paesaggio di pura malinconia.

Atelier
Je abandonne au pied de l’échelle
vers la chambre lumineuse et spacieuse
mon sac plein de mes dessins habituels
sales de fumée et de terre.
J’apporte avec moi l’ambitions inatteignable
de me perdre presque sans matière
dans la pureté de l’être.
Plus léger, je franchis le seuil.
Avec douze jeunes hommes
la tête baisse sur les feuilles
je dessine la fille posant nue
devant nos rêves.
Son corps donne chaleur et volume
à la réalité bien au-delà des crayons
qui dessinent avec lucidité sensuelle
l’extension des membres et l’espace autour.
Sur ses lèvres elle a syllabes de grâce et gouttes de rosée.
Le ventre impénétré germe
par les pointes aigues des crayons
et les épaules fleurissent des lueurs tamisées
jusqu’à où la lumière s’éteint dans la courbe du dos.
Par les grandes baies vitrées
le rouge du soleil couchant pénètre
flambe inonde la fille de charnalité.
Une distance grandissant éloigne mes main d’elle
marque le contraste entre la réalité du corps
et mon anxiété de le définir.
En dessinant je me perd dans le parfume d’une campagne
parmi les arbres pleins de fruits mûrs et de petits oiseaux
enveloppés dans leurs plumes.
Pourquoi j’interfère dans cette chanson muette?
Je suis l’artiste assiégé par mon silence.
Rien ne m’échappe de ses couleurs charnelles.
J’écoute son corps qui parle
de lui-même comme ce qui est essentiel à la vie
mais il se cache derrière sa mémoire.
Je ne pourrai jamais voir son visage. Mais je le ressens.
Un paysage de pure mélancolie.

6 pensieri su “Atelier (ITA – FR)

  1. Spiccata emotività poetica, in questo magnifico tratto di versi, ove realtà e fantasia si fondono tra di loro, per donare al lettore un originale scenario di sensazioni, che rimarranno impresse nella mente.
    Molto bello leggerti, Marcello, ti porgo i miei migliori auguri per delle festività liete,silvia

    Piace a 2 people

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