Dall’alto II (ITA -FR)

 

dallalto

A ma douce Catherine ce rêve

 

Ho lasciato il mio corpo disteso sul letto
il capo poggiato su quattro cuscini
per respirare meglio,
per far sì che la vita
fosse libera d’andarsene via.
Adesso mi guardo dall’alto.
Lei si è adagiata al mio fianco.
Insieme alla vita mi dona il suo corpo,
le stelle e il profumo del cielo.
Mi carezza con i suoi sguardi,
mi sfiora le labbra con i suoi seni,
mi offre la rosa
sbocciata tra le sue dita,
l’aroma di mare
che lentamente respira al chiuso della grotta
luminosa della sua bocca.
Dall’alto li vedo
questi nostri due corpi
strettamente avvinghiati
mischiati alle acque della sorgente
che ciascuno beve nel sorriso dell’altro
nelle parole che inventano
una felicità senza ombre.

Du haut

J’ai laissé mon corps étendu sur le lit
la tête reposant sur quatre oreillers
pour mieux respirer,
pour permettre à la vie
d’être libre de partir.
Maintenant je regard de haut.
Elle s’est couchée à côté de moi.
Ensemble à la vie elle me donne son corps,
ses étoiles et le parfum du ciel.
Ses yeux me caressent.
Elle touche mes lèvres avec ses seins,
m’offre la rose
éclose entre ses doigts,
l’arôme de la mer
qui respire lentement à l’intérieur de la grotte
lumineuse de sa bouche .
Du haut je vois nos deux corps
étroitement enlacés
mélangés aux eaux de la source
que l’un boit dans le sourire de l’autre
dans les mots qui inventent
un bonheur sans ombres.

 

Clitemnestra (videolettura)

Ewlena di dante Gabriel Rossetti

Dante Gabriel Rossetti, Elena

Antefatto

Da secoli Clitemnestra autrice dell’uccisione del marito, maledetta sin dalla nascita per essere stata concepita con l’inganno, viene giudicata dalla storia ora come una donna infedele, ora come una schiava d’amore, ora come una sanguinaria vendicatrice.
A una donna che ha vissuto esperienze dolorose e strazianti, non è concessa l’attenuante dell’umiliazione, a cui non le è stato possibile sottrarsi.
Non le è concesso uccidere l’uomo che si è conquistata la fama sui campi di battaglia ma che l’ha usurpata sul terreno delle relazioni umane e familiari. Un uomo che si è permesso di sopprimere brutalmente il figlio della donna, di sacrificare agli dei la figlia Ifigenia, di considerare colei che sarebbe dovuta essere la sua compagna, meno che l’ombra di una schiava.
Non è concesso alcun perdono a Clitemnestra in quanto donna.
Nessun perdono per Colei che è colpevole di rivendicare, ora che non è più giovane, la sua dignità di essere umano, di riscattare anni e anni di umiliazioni subite, di dolori inflittile, per rivendicare e porre fine alla sua condizione di donna trattata come “colei che non esiste”.

Una lettura arricchita da una scenografia evocatrice che inietta nel sangue le immagini dolorose di una vicenda ben viva nella nostra memoria.

Carissimo Luigi, hai condotto questa affascinante videolettura con il tuo indiscusso talento che ti ha permesso di costruire con passione e competenza una scenografa non facile da realizzare.
Un grazie infinite a te, a cui sono legato, come ben sai, da un profondo affetto fraterno.

Dall’alto (ITA – FR)

Edvard Munch il giorno dopo 1894 1895

Edvard Munch

Ho lasciato il mio corpo disteso sul letto
il capo poggiato su quattro cuscini
per respirare meglio,
per far sì che la vita
fosse libera d’andarsene via.
Adesso mi guardo dall’alto.
Il mio cuore è un inutile pezzo di carne
che il sangue non riesce a scaldare.
Ma non tutto è perduto.
Sono rimasti
i sentimenti d’amore
come frutti che maturano al sole.
Tra le dita di colei
che non mi ha mai amato.

De haut

J’ai laissé mon corps étendu sur le lit
la tête reposant sur quatre oreillers
pour mieux respirer,
pour permettre à la vie
d’être libre de partir.
Maintenant je regard moi-même de haut.
Mon coeur est un morceau de chair inutile
que mon sang ne peut pas se réchauffer.
Mais tout n’est pas perdu.
Ils sont restés
les sentiments d’amour
comme des fruits mûrissant au soleil.
Entre les doigts d’elle
qui ne m’a jamais aimé.

 

Barbara Auzou – Là (ITA – FR)

Là

E questa tenacia della vita

questa rabbia nel disincagliare la mente

per renderla l’unico spazio abitabile

è come l’improvviso distendersi del corpo rapito

fino alla sola misura di una speranza costruita con le mani

semplice come la terra lavata dalla sua faccia scura

midollo sul mattino arroventato

dove le cose testimoniano la loro immagine intensamente possibile

Barbara Auzou
(traduzione di Marcello Comitini)

 

Et cet entêtement de vie

cette rage à désencager l’esprit

pour lui rendre le seul espace habitable

est comme l’étirement soudain du corps ravi

jusqu’à la seule mesure d’un espoir gonflé de mains

simple comme la terre lavé de sa face obscure

moelle sur le matin chauffée à blanc

où les choses témoignent de leur image hautement probable

Barbara Auzou 

https://lireditelle.wordpress.com/2019/10/15/la/

Neruda – Se mi dimentichi (ITA – FR – ESP)

Se mi dimentichi

A Catherine, si cada die buse una flor a tus labios .

Se mi dimentichi
voglio che tu sappia
una cosa.

Tu lo sai com’è:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno dalla mia finestra,
se tocco
accanto al fuoco
la cenere impalpabile
o il corpo rugoso della legna,
tutto mi conduce a te
come se tutto ciò che esiste,
gli aromi, la luce,i metalli,
fossero piccoli battelli che salpano
verso quelle tue isole che mi attendono.

Tuttavia
se a poco a poco smetti di amarmi
smetterò di amarti a poco a poco.

Se all’improvviso
tu mi dimentichi
non cercarmi
perché io ti avrò già dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento delle bandiere
che attraversa la mia vita
e tu decidi
di lasciarmi ai limiti
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,

in quel medesimo istante
alzerò le braccia
e le mie radici sgusceranno via
in cerca di un’altra terra.

Ma
se ogni giorno
a ogni ora
senti di essermi destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno un fiore
si tende alle tue labbra per cercarmi
oh mio amore, oh mia,
in me tutto quel fuoco si riaccende,
in me nulla svanisce né viene dimenticato,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e mentre vivrai starà nelle tue braccia
senza lasciare le mie.

(traduzione Marcello Comitini)

 

Si tu m’oublies

Si tu m’oublies
je veux que tu saches
une chose.

Tu sais ce qu’il en est:
si je regarde
la lune de cristal, la branche rouge
du lent automne de ma fenêtre,
si je touche
près du feu
la cendre impalpable
ou le corps ridé du bois,
tout me mène à toi,
comme si tout ce qui existe,
les arômes, la lumière, les métaux,
étaient de petits bateaux qui naviguent
vers ces îles à toi qui m’attendent.

Cependant,
si peu à peu tu cesses de m’aimer
je cesserai de t’aimer peu à peu.

Si soudain
tu m’oublies
ne me cherche pas,
puisque je t’aurai aussitôt oubliée.

Si tu crois long et fou
le vent de drapeaux
qui traversent ma vie
et tu décides
de me laisser au bord
du coeur où j’ai mes racines,
pense
que ce jour-là,

à cette même heure,
je lèverai les bras
et mes racines sortiront
chercher une autre terre.

Mais
si tous les jours
à chaque heure
tu sens que tu m’es destinée
avec une implacable douceur.
Si tous les jours monte
une fleur à tes lèvres me chercher,
ô mon amour, ô mienne,
en moi tout ce feu se répète,
en moi rien ne s’éteint ni s’oublie,
mon amour se nourrit de ton amour, ma belle,
et durant ta vie il sera entre tes bras
sans s’échapper des miens.

(Tradution de Ricard Ripoll i Villanueva)

 

SI TÚ ME OLVIDAS

Si tú me olvidas
quiero que sepas
una cosa.

Tú sabes cómo es esto:
si miro
la luna de cristal,la rama roja
del lento otoño en mi ventana,
si toco
junto al fuego
la impalpable ceniza
o el arrugado cuerpo de la leña,
todo me lleva a ti,
como si todo lo que existe,
aromas, luz, metales,
fueran pequeños barcos que navegan
hacia las islas tuyas que me aguardan.

Ahora bien,
si poco a poco dejas de quererme
dejaré de quererte poco a poco.

Si de pronto
me olvidas
no me busques,
que ya te habré olvidado.

Si consideras largo y loco
el viento de banderas
que pasa por mi vida
y te decides
a dejarme a la orilla
del corazón en que tengo raíces,
piensa
que en ese día,
a esa hora
levantaré los brazos
y saldrán mis raíces
a buscar otra tierra.

Pero
si cada día,
cada hora
sientes que a mí estás destinada
con dulzura implacable.
Si cada día sube
una flor a tus labios a buscarme,
ay amor mío, ay mía,
en mí todo ese fuego se repite,
en mí nada se apaga ni se olvida,
mi amor se nutre de tu amor, amada,
y mientras vivas estará en tus brazos
sin salir de los míos.