Catherine Smits – Jusqu’à la corde (ITA – FR)

Marie-Cristine Thiercelin

Opera di Marie-Cristine Thiercelin

 

Voglio morire

logorata fino all’osso

Limata dallo strusciarsi delle anche

Fessurata dai tremori del corpo

E quando non sarò più che un filamento

Gli occhi sgranati dall’avvampare del sangue

Passata la porta del silenzio

Venire ad impiccarmi

All’immensità della notte

Catherine Smits
(traduzione di Marcello Comitini)

 

Je veux mourir

usée jusqu’à la corde

Elimée par le frottement des hanches

Fissurée par le tremblement du corps

Et quand je ne serai plus qu’un filament

Les yeux démaillés par l’embrasement du sang

Passée la porte du silence

Venir me pendre

A l’amplitude de la nuit

Catherine Smits

 

18 pensieri su “Catherine Smits – Jusqu’à la corde (ITA – FR)

  1. Mi piace molto. Me la metto da parte per condividerla nel mio blog, se posso, ovviamente citandoti come traduttore e mettendo il link al tuo blog. In caso, posso cambiare la foto? Grazie e… buongiorno, nuovo “seguitore”!

    "Mi piace"

  2. Non mi sono affatto offesa! Perché, poi? Ho parlato di Google solo perché molti prendono immagini da lì quando serve, e via.
    Fai bene a proteggere il lavoro dell’autrice. Non ti preoccupare, vedrai che quando conoscerai meglio il mio blog capirai che sono correttissima (eh, la “netiquette”, questa sconosciuta…).
    L’immagine non mi piace molto, e avevo proposto un cambiamento proprio perché, secondo me, non è molto adatta alla poesia, e comunque ti avrei fatto una proposta alternativa prima di pubblicarne una delle mie, ma posso tranquillamente mettere quella. Non piace a me, ma non è mica brutta!

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  3. Ah, ti sei sciroppato anche Guérin! A quel pezzo tengo molto perché è uno dei pochi miei che ho pubblicato. Va bene, intanto ho copiato la poesia e l’ho messa in “bozze”, ma per la foto ci vuole riflessione e ho bisogno di tempo. Te la manderò volentieri prima della pubblicazione!

    Piace a 1 persona

  4. Mi sorge una domanda… Hai trovato il mio blog perché prima ti eri imbattuto nel mia storiella su Guérin? Era per un sito che pubblicava solo inediti, ma quando hanno avuto a che ridire su UNA parola di una poesia inedita di una americana che avevo tradotto, mi sono cadute le braccia. Non ho difficoltà ad accettare le critiche e ci rifletto sempre, ma sono traduttrice, sui termini che scelgo ci penso molto e quando faccio una scelta (magari pure ‘sofferta’), se ne sono convinta, e al contempo non mi convince la proposta alternativa, poi la difendo! 🙂

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