Marcello Comitini – Il lamento del sognatore

La voce è di Luigi Maria Corsanico e la poesia è mia. Nessun commento mi è possibile, se non quello di esprimere la mia gratitudine.

Letture/Lecturas

Marcello Comitini
Il lamento del sognatore
©2019

Lettura di Luigi Maria Corsanico

J.S.Bach – Suite No. 5 in C minor, BWV 1011 – Prelude
Stephane Tetreault, cello

Immagine: L.M. Corsanico

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Colui che tiene in pugno il potere immenso
di lasciarmi vivere verrà alla mia porta
con l’arroganza del giusto.
Entrerà in casa valuterà la mia vita
separerà quel che ha un prezzo da quel che non vale.
Ignorerà legami, sentimenti e desideri
perché non sa che il loro prezzo si paga con monete
che non possono tenersi in tasca.
Lo guardo
dal basso verso l’alto come un pesce boccheggiante
in una bolla d’acqua marcia.
«Amico – mi dirà col volto serio
come una muraglia – forse non sai che rovisterò
nella tua anima e porterò via
ogni pensiero, ogni ricordo e la tua esistenza».
Oh, lo so! Porterà via tutto chiuso nel sacco
colmo di parole usate. Parole ormai…

View original post 180 altre parole

24 pensieri su “Marcello Comitini – Il lamento del sognatore

  1. Un poetare notevole, e dai toni profondamente raffinati, che in un certo qual modo inquieta, per l’argomento che va a trattare…dal quale siamo soliti fuggire! Eppure questa lirica, affascina, per le rare e preziose immagini della natura, che sa racchiudere in un contesto peculiare, capace di emozionare molto,durante l’attenta lettura dei versi.
    Brano molto apprezzato.
    Il video, con l’abile narrazione delle rime, ne accentua il valore poetico.
    Felice sera e un caro saluto,poeta, silvia

    Piace a 2 people

    • Buon giorno, Silvia. Grazie della visita e del commento. Sì l’argomento inquieta e tu giustamente dici “dal quale siamo soliti fuggire”. E a chi è posseduto dal male di scrivere, fuggire è interdetto. Se lo facesse sentirebbe di tradire il lettore deviandogli l’attenzione su argomenti “leggeri” e, io aggiungo ingannevoli, perché chiudono l’essere nel proprio sé, nel proprio mondo, rendendolo cieco alle esigenze degli altri.
      Buon fine settimana, poetessa.

      Piace a 1 persona

    • Grazie infinite, Alessandra. Ho apprezzato molto il tuo post su Čechov e sul suo racconto “Polinka”. Non lo conoscevo anche se ho letto parecchio di Čechov. E dunque non posso che ringraziarti d’avermi fatto conoscere questo racconto (splendido come tutto ciò che ha scritto).
      Su Luigi Maria Corsanico non posso che essere d’accordo con la tua valutazione. Sentire i miei versi recitati dalla sua voce mi riporta al momento in cui li ho scritti, a quel travaglio che tormenta la mia esistenza e via via che lui legge, io li riscrivo!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.