Il poeta (ITA- FR- ENG)

Egon Schiele Il poeta 1911

Egon Schiele, Il poeta, 1911

Quando scrive d’amore le donne
gli vengono incontro
e vedono nelle sue pupille il desiderio.
Gli sorridono guardando dalla fessura delle sue labbra
come se potessero scorgere il segreto del nettare.
Il poeta non nasconde nulla e loro non vedono
dietro le apparenze l’onda lunga della sua insicurezza.
Come rondini canterine aprono le ali,
sculettano deluse sino a scomparire. Il poeta chiude
alle loro spalle la solitudine e il dolore.

Le poète
Quand il écrive d’amour les femmes
viennent le rencontrer
en voyant le désir dans ses yeux.
Elles lui sourient en regardant à travers la fente de ses lèvres
comme s’elles pouvaient voir le secret du nectar.
Le poète ne cache rien et elles ne voient pas
derrière les apparences la longue vague de son insécurité.
Comme des hirondelles chanteuses, elles ouvrent ses ailes,
se dandinent déçues jusqu’à disparaitre. Le poète ferme
derrière elles la solitude et la douleur.
The poet
When he writes about love the women
come to meet him
seeing the desire in his eyes.
They smiles at him, looking through the crack of his lips
as if they could see the secret of the nectar.
The poet hides nothing and they does not see
behind appearances the long wave of insecurity.
Like swallow singing, they opens their wings
waddle disappointed until disappearing. The poet closes
behind them solitude and pain.

30 pensieri su “Il poeta (ITA- FR- ENG)

    • – Oh, regarde, là, il écrit ! C’est un poète !
      (mais ce serait une poète que ce serait pareil)
      – Allons voir comme le désir brille dans ses yeux !
      – Sourions- lui ; toi, tu regarderas si entre ses lèvres
      brillent l’éclat du secret du nectar.
      Le poète (mais ce serait pareil si c’était une poète) ne cache rien et personne ne voit
      derrière les apparences la longue vague de son insécurité.
      Les curieuses et les curieux battent de l’aile, claque du bec,
      se dandinent un moment, binetôt déçues de voir si peu de poétitude.
      Alors doutant d’avoir vu un vrai poète (ou même une poète), tout ce petit monde disparait.
      La poète, (mais ce serait un poète, il faut le dire encore une fois : pareil) ferme derrière eux le cahier où s’écrivent la solitude et la douleur (et la joie et le sourire).

      Cher Marcello, Chère Barbara, votre échange et le beau poème qui l’a initié m’ont donné l’idée et l’envie d’écrire ce petit texte en écho et en décalque du beau poème de Marcello (à qui j’emprunte de pleines phrases)
      amitié.

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  1. la poesia ha una notevole presa sull’animo, se tratta d’amore sublimato diviene freccia che scocca nei cuori che attendono, in altri rimane una magnifica espressione, invidiabile perchè non è da tutti comporla senza cadere nella trappola del banale. Gran bella poesia Marcello

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  2. il vero poeta è un solitario scontroso; mi piace la metafora delle donne dapprima attratte poi in fuga, ovviamente metafora del pubblico del poeta e non critica delle donne in quanto tali; un po’ come in quella canzone di cui non ricordo il titolo “si parlava di donne e motori… gioie e dolori; bravo Marcello un pezzo che mi è piaciuto molto

    Piace a 2 people

    • Grazie, Flavio. Molte donne si sono sentite chiamate in causa e si sono offese. Ogni volta che scrivo mi pongo il problema di come sostituire l’espressione “uomo” con qualcosa che include anche la donna. Ma non è di facile soluzione e non sempre è possibile. E allora? Attendo solo donne che riescono ad andare al di là dell’utilizzo nel significato comune, compiano un’opera di astrazione, capiscano dal contesto quando è possibile intendere in “uomo” l’essere umano. Qui, in questo caso se ne sono accorti gli uomini (tu e Jérome). Il che mi fa temere per l’equilibrio sereno di certe altre donne.

      Piace a 2 people

      • MI è piaciuta questa poesia, sebbene triste.
        Come donna non mi ritengo offesa perchè è vero che il parlar d’amore attira soprattutto le donne, e nell’immaginario poetico è giusto declinare al femminile (donne, rondini)! 😅
        Le poesie per me sono campi minati. Come tu dici (scusa la confidenza!), è difficile capire il poeta, se non lo si conosce personalmente; servirebbe un commento “dotto”, come a scuola, che guidi nella comprensione.
        Per questo ho apprezzato molto i commmenti a questo brano, perchè mi hanno aiutato a capire un pò (forse) .

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      • Mi piace molto questa confidenza, Antonella. E vorrei che il tuo desiderio fosse esaudito. In questo blog trovi molte recensioni ai miei lavori che potrebbero aiutarti a capire il mio mondo e il mio modo di poetare. Sono pareri di persone addette ai lavori e non pagate!!
        Sono contento anche che tu abbia trovato utile i commenti a questi versi.

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