Il piacere di respirare (Le plaisir de respirer – The pleasure of breathing)

rosso pompeiano

Rosso pompeiano

Una poesia sulla libertà di un uomo solo
che dedica questi versi all’infinita e squisita
gentilezza di Pier Carlo Lava

Seduto al balcone lui
volta le spalle al sole.
Io ne vedo solo la testa
oltre il parapetto in cemento
come fosse decapitato
contro il rosso pompeiano del muro.
I suoi capelli
evocano vecchie nuvole
illuminate in un immobile cielo invernale.
I suoi occhi guardano in basso
dietro il parapetto,
forse le sue ginocchia.
Forse pensa a quand’era bambino
alle ginocchia di sua madre.
O quando teneva tra le braccia
quella donna
che gli ha piantato un coltello nel cuore
o quell’altra
che gli ha rinfacciato
di non essere nessuno
d’essere meno di una foglia
caduta sui piedi di un viandante.
Gli rimane il piacere di respirare d’esistere,
di brancolare affannato nella nebbia
dei suoi ricordi
come in un lungo viale
che porta verso l’eternità. È tutta la sua tristezza,
la sua fatidica libertà.

 

Le plaisir de respirer

Assis au balcon il
tourne le dos au soleil.
Je ne vois que sa tête
au-delà du parapet en béton
comme s’il était décapité
contre le rouge pompéien du mur.
Ses cheveux
évoquent les vieux nuages
illuminé par un vrai ciel d’hiver.
Ses yeux baissés regardent
derrière le parapet,
vers ses genoux peut-être.
Peut-être qu’il pense à quand il était enfant
aux genoux de a mère.
Ou quand il tenait sur ses genoux
cette femme
qui lui a enfoncé un couteau dans le cœur
ou l’autre
qui lui a reproché
d’être rien,
d’être moins qu’une feuille
tombée sur les pieds d’un voyageur.
Il a toujours le plaisir de respirer d’exister,
de tâtonner haletant dans le brouillard
de ses souvenirs
comme dans une longue allée
qui mène à l’éternité. C’est toute sa tristesse,
sa liberté fatidique.

 

The pleasure of breathing

Sitting on the balcony he
turns his back to the sun.
I see only the head
over the concrete parapet,
as if it were beheaded
against the Pompeian red of the wall.
His hair
evokes old clouds,
illuminated in a motionless winter sky.
His eyes look down
behind the parapet,
maybe his knees.
Maybe he thinks when he was a child,
at his mother’s knees.
Or when he held on to his knees
that woman
who planted a knife in his heart
or the other
who has reproached him
for being nobody,
being less than a leaf
fallen on the feet of a wayfarer.
He still has the pleasure of breathing, of existing,
of groping breathlessly in the fog
of his memories
as in a long avenue
that leads to eternity. It’s all his sadness,
its fateful freedom.

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16 pensieri su “Il piacere di respirare (Le plaisir de respirer – The pleasure of breathing)

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