Essere albero | Être arbre |Being tree

francesco De Mitri_languore_della_vita

Roberto De Mitri, Languore della vita

Ogni mattina balzo ugualmente fuori dal letto
e percorro la strada casa lavoro. Ogni mattina vedo
negli stessi luoghi le stesse persone gli stessi alberi
con rami possenti e foglie
che il vento spesso strapazza come piume di uccelli.
Mi attendo che almeno gli alberi si stacchino da terra e si rifugino
dentro le nuvole profumate come i giardini di Kolymbetra.
Ma alzano solo il capo restano avvinti al suolo
rinunciano al movimento per resistere
alla furia del vento. Così grandi e puri
fanno fremere la natura quando fioriscono.
La loro sorte non è simile alla nostra? Viviamo
negli stessi luoghi dove una legge ci ha collocati, incapaci
di strapparci dalle nostre radici. C’è chi spalanca le braccia
e affida al vento il proprio futuro e chi sta chino e si chiude
entro il recinto dei propri ricordi.

Però ciascuno sa bene quanto atroce e acre sia
dentro di sé l’essere albero e farlo fiorire.

Être arbre

Chaque matin, je saute également hors du lit
et je marche sur le chemin travail maison. Chaque matin je vois
à la même place les mêmes personnes les mêmes arbres
avec des branches puissantes et des feuilles
que le vent souvent maltraite comme des plumes d’oiseaux.
Je pense qu’au moins les arbres vont quitter le sol et se réfugier
à l’intérieur des nuages parfumés comme les jardins de Kolymbetra.
Mais ils ne lèvent que la tête restent ancrés au sol
en abandonnant le mouvement pour résister
à la fureur du vent. Si grands et purs
ils font trembler la nature quand ils fleurissent.
Leur destin n’est pas similaire au nôtre? Nous vivons
aux mêmes endroits où une loi nous a placés, incapables
nous arracher de nos racines. Il y a ceux qui ouvrent les bras
et confient son avenir au vent et qui se penchent et se ferment
dans l’enceinte de leurs souvenirs.

Mais chacun sait à quel point il est atroce et aigre
être l’arbre qui est en lui-même et le faire fleurir.

 

Being tree

Every morning equally I jump out of bed
and I walk the road home work. Every morning I see
in the same places the same people the same trees
with mighty branches and leaves
that the wind often mistreat like bird feathers.
I expect that at least the trees will come off the ground and take refuge
inside the perfumed clouds like the gardens of Kolymbetra.
But they raise only the head remain ancored to the ground
they give up the movement to resist
to the fury of the wind. So big and pure
they make nature tremble when they bloom.
Their fate is not similar to ours? We live
in the same places where a law has placed us, incapable
to tear ourselves from our roots. There are those who open their arms
and entrusts its future to the wind and who is bent and closes
within the enclosure of their memories.

But everyone knows how atrocious and strong it is
to be the tree that is inside of itself and make it flourish.

25 pensieri su “Essere albero | Être arbre |Being tree

  1. non conosco il giardino di cui parli,ma ho visto che si trova nella tua sicilia conosco però gli alberi e davanti alla mia finestra ne ho uno meraviglioso tutti i giorni cambia aspetto attraverso la luce cambia espressione come la mia faccia a volte è rivolta verso il mare verso il cielo o verso di me anch’io come lui sono piantata per terra non siamo poi così diversi ci amiamo e la tua bellissima poesia conferma il mio pensiero buona giornata grazie

    Piace a 2 people

    • Fulvia, grazie come sempre della tua visita e dei tuoi commenti. Hai ragione: a volte ci sradichiamo. E proprio questo è quello che ho inteso evidenziare in questo verso “”””C’è chi spalanca le braccia / e affida al vento il proprio futuro””” come anche nel seguito del verso in cui dico “””e chi sta chino e si chiude / entro il recinto dei propri ricordi””” perché non si è sradicato volontariamente.

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  2. Pingback: Essere albero | Être arbre |Being tree — marcellocomitini | l'eta' della innocenza

    • Grazie del complimento, Daniela. È facile per l’uomo essere albero, perché non riesce a staccarsi mai definitivamente dalle proprie radici, Ma a volte proprio questo è motivo di tormento: essere lontani e sentire che si sta vivendo in luoghi in cui le proprie radici sono solo motivo di tristezza.

      Piace a 1 persona

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