Se tu venissi da me in autunno

Emily Dickinson

Emily Dckinson

 

Se tu venissi da me in autunno
scaccerei l’estate
un po’ sorridente e un po’ irritata
come la massaia scaccia una mosca.

Se potessi rivederti tra un anno
avvolgerei i mesi in gomitoli
li riporrei in separati cassetti
per paura che i numeri si uniscano.

Se l’attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finché non mi cadessero le dita
nel paese di Van Dieman.

Se fossi certa che dopo questa vita
la mia e la tua continueranno a vivere
getterei questa mia come una buccia
e sceglierei l’eternità.

Ma ora, incerta sulla durata
di quel che ci separa, la cosa m’inquieta,
come un’ape che danza,
senza mostrare il suo pungiglione.

 

The poems of Emily Dickinson, Vol. II, a cura di Thomas H. Johnson, 1953

(traduzione di Marcello Comitini)

17 pensieri su “Se tu venissi da me in autunno

      • Ciao, Yourcenar.
        Mi scuso del ritardo con cui ti rispondo.
        Mi fa molto piacere quello che hai scritto. È un poemetto che va letto lentamente altrimenti si rischia di perderne il significato poetico e di fermarsi ai soli aspetti cronachistici.
        L’affinità a cui hai fatto cenno mi rende felice!

        Piace a 1 persona

  1. Pingback: Se tu venissi da me in autunno — marcellocomitini | l'eta' della innocenza

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