Le mani nel vuoto

le mani

Quando andiamo indietro con la nostra memoria, spesso troviamo che ci mancano tante di quelle cose e persone che enumerarle richiederebbe una vita. Ed è per questo che caparbiamente la vita continua e i ricordi divengono l’anima di ciò che ci manca. Ci sentiamo circondati da tutte queste anime che a volte ci fanno sentire in compagnia. I giorni del Natale contribuiscono a risvegliare intorno a noi la loro presenza. Ma quando le nostre mani si avventurano nel vuoto a cercare altre mani da toccare, da stringere come quando eravamo bambini, allora la solitudine ci sospinge un’altra volta indietro verso quella strada che abbiamo sin qui percorso. Ma la troviamo spoglia di tutti coloro che abbiamo amato, come tanti sogni  caduti giù dai rami del nostro albero dei desideri.  Allora ci aggrappiamo a coloro che sentiamo vicini anche senza conoscerli.

Ma le mani nel vuoto…

Buon Natale, Amici.  Forse nel vuoto riusciamo reciprocamente a sentire il calore di un fiato.

43 pensieri su “Le mani nel vuoto

  1. Questo è l’ottavo Natale che vivo quagiù “como un extanjero”, nel mio volontario ed irrimediabile esilio e le mani nel vuoto afferrano solo malinconia, e, sì, mi aggrappo alle amicizie cosiddette “virtuali”, che poi tanto virtuali non sono, in una terrena “corrispondenza d’amorosi sensi”, che è prossima a quella celeste. Grazie, Marcello, per la tua vicinanza, che supera le migliaia di chilometri che ci separano. L’augurio è di trovare serenità in queste ricorrenze inquinate dal consumismo. Un lungo affettuoso abbraccio! Luigi

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    • Carissimo Luigi,
      tu in Cile, io in Italia, ma l’esilio e la lontananza dalle persone e dai luoghi cari sono i medesimi. Non ho subito il trauma della lingua questo è vero, ma per il resto sento la mia condizione molto simile alla tua. Allora l’amicizia virtuale, che hai molto romanticamente assimilata alla corrispondenza celeste, è la sola che ci fa sentire il calore di un affetto umano. La distanza in questo caso diventa quel che cementa fra loro gli spiriti.
      Avremo occasione di scambiarci gli auguri più in prossimità dell’evento. Per adesso ti abbraccio con infinito affetto. Marcello

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  2. Quando le mie mani cercano nel vuoto, trovano sempre chi non c’è più. Tutti loro sopravvivono nel mio cuore, sulla mia pelle, nei miei occhi. E non posso che sentirli qui, con me, sempre. Mi hanno dato talmente tanto che non li sento “scomparsi”.
    Buon Natale a te Marcello.

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  3. Quando le cose iniziano a passare dalle mani, inizia ad essere dura, vuol dire che già “le cose”(che possono essere sentimenti, attese, amicizie ecc…) sono passate dalla mente, hanno attraversato il cuore e lentamente si sono fatte spazio tra le spalle, le braccia, fino ad esplodere lì, fino a nascere lì, nelle mani. Anche se le mani sono nel vuoto, hanno pur sempre qualcosa, hanno se stesse! Ed il loro meraviglioso compito di far passare le emozioni al di fuori del nostro corpo. Così diventano poesia, pittura, musica…
    Nel tuo caso le tue mani nel vuoto hanno al momento trovato qualcosa, una tastiera dal quare far sbocciare le bellissime parole che scrivi. Grazie a ciò percepiamo l’impercepibile. Siamo forse anche noi stessi impercezione o percezione apparente? Chi può dirlo…
    Sta di fatto che a volte distaccandoci dal problema riusciamo a cogliere qialche essenza che di solito ci sfugge. Nel tuo caso, le tue mani hanno scritto qualcosa di particolarmente bello, come al solito 🙂

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    • In fondo siamo tutti solo percezione apparente e non durevole, ma quando si incontrano persone che sanno tenere il tuo passo pensi che c’è qualcuno che può camminarti accanto anche se per la frazione di pochi secondi.
      Hai scritto un dolcissimo commento che tocca profondamente il cuore e dal profondo del cuore ti ringrazio per l’attenzione che hai dedicato ai miei pensieri e alle mie mani, che adesso non sono nel vuoto ma stringono le tue che hai voluto porgermi. Sarà per poco, sarà un granello di sabbia incagliato tra le dita, ma sarà forte come una pietra.Grazie, Laura!

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  4. Nel vuoto

    Cercavo nel vuoto
    la presenza
    di fiori e frutti
    e nulla ho trovato
    Il tempo ha rubato
    tra i rami impigliato
    il profumo dolce
    di un ricordo
    Chiudo gli occhi
    e fermo immagini
    in un viaggio a ritroso
    – Mai nulla ho perduto

    01.01.2017 Poetyca

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