Convocazione del Capitolo. Cinque sensi. – di Marronbleu (Anne)

 

Dal blog di marronbleu (https://cequetesyeuxvairons.wordpress.com/) ho tradotto questa poesia.

Anche se il significato del titolo è intuibile quando si è letta la poesia, ho chiesto all’autrice. Mi ha fornito questa simpatica spiegazione (anch’essa da me tradotta).

Library

Il titolo.
Gioca sulle parole.
Il capitolo.
Quello di un libro.
Ma anche quello dei monaci.
La sala capitolare dove si riuniscono.
I cinque sensi: la vista, il tatto, l’udito l’odorato il gusto.
Cinque monaci quelli della mia personale religione.
Convocati al capitolo
Al fine di risuscitare il passato d’un libro amato.
Richiamarlo in vita.
Un libro è un tutto unico.
Sono parole incastonate nella carta.
E questa carta vive, la si tocca, la si ascolta, talvolta la si gusta anche.
Poi la si legge.
Sino alla scolatura.
Senza lasciarne una goccia.

 

La biblioteca.
Passare in rivista i suoi scaffali, cercare.
I libri, i loro dorsi allineati,nel disordine.
Attendere , trovare un titolo che si dichiari.
Qualcosa di leggero. Di profondo.
Entrambi, forse.
Le koala tueur et autres histoires du bush(1).
La route sanglante du jardinier Blott(2).
La cospirazione degli imbecilli(3).
Un pizzicorio.
Nel ventre.

L’ultimo della lista.
Che ci commuove più di altri.
Le dita si ricordano, davanti agli occhi, e la mano si stende meccanicamente.
Tutto è lì.
Quattro parole, e la storia già si dipana.
Una ambasciata, quattro araldi.

Sollevare la copertina.
Toccare la grana della carta, pagine cornee, e tra le pagine, granelli di sabbia stridono, la virgola sottile di un capello, dimenticato.
I fogli, arricciati, un bicchiere d’acqua, un bicchiere, il mare, forse perché c’è la sabbia.
Sulla scena appare ogni cosa.
Il paesaggio, i personaggi.
Aspirare.
La polvere, l’odore.
I fogli gialli, la carta appassita, l’odore di rigattiere, di antica bottega oscura.

Le pagine scricchiolano.
La carta è impecorita, la sua pelle troppo sottile e la rete nera delle linee che l’irrigano.
La trama di una storia.
Posare il libro.
Si apre come un ventaglio, sempre sulla stessa pagina.
La sua memoria, più fedele della mia.
Ignatius J. Reilly avanza(4).

Prima di lasciargli occupare tutto il posto.
Assaggiare surrettiziamente.
In punta di lingua.
L’acidità della carta.
La sua cellulosa.
Il gusto della grafite, le linee grasse della matita.
Chi ha annotato, molto tempo fa.
Le tribolazioni straordinarie di questo ragazzo grasso(5).

Sprofondare nella poltrona..
Sistemarsi comodamente.
Il viaggio sarà lungo.
Il tempo non conta.

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Note

(1)Titolo di un romanzo di Kenneth Cook (tradotto in italiano il titolo sarebbe “Il koala assassino e altre storie del bosco”)

(2) Titolo di un romanzo di Tom Sharpe (tradotto in italiano il titolo sarebbe “La strada insanguinata”).

(3) Così ho tradotto il testo francese (La conjuration des imbéciles) che a sua volta traduce dall’inglese il titolo del romanzo “A Confederacy of Dunces” (pubblicato in Italia con il titolo “Una Banda di Idioti”) dello scrittore statunitense John Kennedy Toole.

(4) Ignatius Jacques Reilly è il protagonista del romanzo citato nella nota precedente .

(5) È il personaggio del romanzo citato nella nota 3.

Verrà l’inverno, Pierluigi Cappello

Luce, vento, cielo, sole, raggio, nuvola, prato, erba, foglie, stelle, primavera, inverno, neve, notte, luna: queste e poche altre sono le parole-cose a cui Pierluigi Cappello sempre fa riferimento. Grazie Gilda di questa memoria/commemorazione/addio.

La terra è blu come un'arancia

pierluigi-cappello

… Ogni poesia perfetta che sia stata scritta in questo mondo è un petalo dell’Eden, un momento nel quale realizzare la propria intuizione, è in quei momenti che io sono libero, nel mio carcere …

Ci lascia oggi Pierluigi Cappello, una delle voci più autentiche del nostro secolo,  un poeta che ci ha dimostrato come ancora sia possibile la poesia: quella  autentica, carica di colori e speranza, fatta da quel  nomos, l’uno, che alle volte deve diventare il poeta per poter ascoltare, nella moltitudine-con passo attento e polso fermo- mondi antichi e voci  altrimenti inascoltate.

A presto, Pierluigi

[il brano scelto è contenuto in Il Dio del Mare (Bur, 2005), una racconta di prose e interventi in cui l’autore racchiude il suo personale concetto di poesia. Oltre a libri di poesia, quali Assetto di Volo, Mandate a dire all’imperatore (editi Crocetti), Azzurro elementare e l’ultimo in ordine cronologico:

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