Corpo desiderato

Corpo desiderato_modificato-1

Marcello Comitini, il bacio, digitalart, 2017

I

Il tuo corpo simile a un sasso levigato dal sole.
La pelle carezzata dal tempo come una notte
lucente di stelle. Chi sei ora?
Parole e gesti insieme che si perdono nel vuoto.
Questo è il silenzio che ti sei creata intorno.
Volgi indietro il capo t’ergi in piedi
strappi dalle tue braccia filamenti d’uomo.

II

In fuga dall’angoscia scuoti i tuoi capelli
e spargi il gusto amaro della tua bocca rossa
nell’azzurro tiepido delle lenzuola.
Hai chiesto baci
sulla punta delle dita a una compagna.
I suoi seni impregnano di tepore le tue mani.

III

Chiudere gli occhi e bere alla sua bocca
l’acqua dell’oblio.
Sentire i baci che ti cingono di sogni
smarrire il tuo pensiero
dominato dai suoi abbracci.

IV

Lungo i corpi ormai estenuati dal piacere
non scorre il fuoco che divampa dal tuo ventre.
Non germina calore non si spande.
Un sole muto nella notte.

V

Questa suprema indifferenza
ti giunge insieme al desiderio d’altra luce.
Così volgi indietro il capo e cerchi altrove
e ancora altrove
quel corpo tanto desiderato invano.

6 pensieri su “Corpo desiderato

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