Paternità

 

Paternità di Anna Biancardi

Anna Biancardi,  Paternità, 2007

E questa che in me cresce / è forse la rancura che ogni figliuolo [….] ha per il padre…
(Montale)

Perché ti ho abbandonato
con il capo riverso sopra il petto
come un grumo di nuvole grigie?
Portavi chiusa in te l’umiliazione
di giorni carichi di sogni ormai svaniti
in me i tremori della giovinezza.
Ora che nel tuo sangue
più non t’è rivale la mia vita,
e sul mio viso il tempo scava i segni
della tua esistenza antica e impenetrabile,
prova a rispondere se tra l’umano istinto
e il piacere di amare
non fosse poi l’urgenza della linfa a seminare
germogli di vita a tua insaputa.

Uno sperma è schizzato nell’ovaia
e mi ha dato la vita.

Perciò ti ho abbandonato.

 

 

 

18 pensieri su “Paternità

  1. ho udito un figlio maschio dire del proprio padre cose inaudite, rispondendogli che non gli aveva chiesto di nascere…ma quanto bisogna esser ciechi e sordi per non capire che quel padre seppur non avesse programmato quella nascita ha creato una famiglia, ha lavorato, sudato, affrontato disagi anche per crescerlo,curarlo; avrebbe potuto rifiutarlo, decidere di non farlo vivere, ma non l’ha fatto…Spesso i figli non sono riconoscenti per ciò che è sato dato loro, quello schizzo andato a fecondare dovrebbe essere riconosciuto, specie da persona adulta, come amore anzichè come semplice fluido biologico. Scusa Marcello se ho deviato un po’ dal senso col mio commento, ma avevo nel gozzo questa cosa che ha potuto collegarsi a quanto hai scritto così bene.
    Un caro saluto e buona domenica

    Piace a 1 persona

    • Nessun motivo per scusarti, Daniela. Nulla di ciò che hai scritto ( e che è correttissimo) ha fatto mio padre.È stata mia madre a programmare la mia nascita. All’epoca non era concepibile rifiutare un figlio. E qui mi fermo per non mettere in piazza fatti privati.
      Grazie del commento, Daniela. Mi hai dato la possibilità di chiarire, seppure molto parzialmente, la concretezza di ciò che ho messo in versi, allontanando così il sospetto che questa poesia possa essere frutto di un esercizio puramente letterario.
      Un carissimo saluto. Buona domenica!

      Piace a 1 persona

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