Mare di Sicilia

acitrezza

Alba sul mare di Acitrezza (Davide Calasanzio, 2017)

Ti chiudi a riccio – mi dicono.
A volte – e chissà quante volte l’ho detto, rispondendo – non ho nulla dentro il cervello.
Il vuoto. 
Che mi fa apparire come se mi fossi chiuso a riccio, a riccio di mare, nero e lucido che muove i suoi aculei come fossero mille tentacoli rigidi in cerca della preda o mille braccia tese ad allontanare chi mi vorrebbe stare accanto.
In fondo penso che ci sono momenti in cui il pescivendolo sotto casa è più ricco di pensieri di me: gli sono arrivate le triglie fresche che profumano di mare, il tonno che ha versato sangue prima di morire, il polipo che ha cercato disperatamente una via di fuga con il terrore negli occhi e ancora brancola cieco dentro la nassa.
(non ci sono pescivendoli sotto casa, anzi non c’è nulla sotto casa. C’era prima di lasciare la Sicilia, c’era e stava sotto il balcone di quella casa nell’infanzia e nella giovinezza).
Come vedi – avrei dovuto rispondere – oggi sogno il mare, il mare vivo di vita della Sicilia.
Sono cose di cui posso fare a meno – mi dico -, vivo ugualmente e benissimo, ma tornano nel cuore a tradimento. E allora mi viene da piangere mentre sento che il sole va tramontando e si porta appresso tutte le speranze. Ne rimane una: quella di vivere il meno peggio possibile. Che poi è quella che davvero non riesco a realizzare.

26 pensieri su “Mare di Sicilia

  1. E’ la nostra condizione : viviamo bene, ma c’è sempre “qualcosa” che ci manca,
    Quando poi a mancare è la bellezza ammaliatrice del mare di Sicilia ben si comprende la tua tristezza anche perchè quello è un mare di ricordi ormai passati, ma presenti.
    Che dire, mon ami, la tua reazione è intrisa di saggezza: vivere il meno peggio possibile e coltivare la fiammella della speranza……
    Mi pare un programma non da poco !

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  2. Bellissima poesia e tra l’altro capisco perfettamente perché al momento nemmeno io mi trovo in Sicilia. La nostra meravigliosa Sicilia è sempre lei, la più bella, non c’è niente da fare. E quando si è lontano da lei, la si apprezza doppiamente e non si vorrebbe far altro che essere distesi su una delle sue spiagge a guardare il tramonto o semplicemente a prendere il sole. Non si può non sentirne la mancanza.

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