Il cieco (poesia di Jacques Chessex – traduzione di Marcello Comitini)

chessex

 Scena tratta dall’opera FURY di Sarah Baltzinger

Ho visto le tue fanciulle, Dio degli eserciti,

e subito ho amato i loro occhi torbidi

le capigliature di felci notturne

e l’odore di menta dei ruscelli sulle loro tempie

 

Ho respirato le tue fanciulle, o Eterno

Ho bevuto gocce di sudore dalle loro ascelle

La polvere dell’estate dal loro collo

Lacrime ho bevuto dalle loro palpebre

 

Le tue fanciulle, Dio geloso, ho divorato

Ho tenuto la punta dei loro seni tra le labbra

Tra i denti ho stretto la loro polpa

La mia bocca ho premuto sulla loro bocca nera e sulla bocca bianca

Con la mia lingua ho catturato il serpente carnoso della loro lingua

 

Ora che sono vecchio e sono cieco, Dio vincente

Non ho più la forza dell’albero e le mie mani tremano

Cosa mi resta delle fanciulle innumerevoli?

Cosa delle loro risa sotto le mie dita morte?

Jacques Chessex (traduzione di Marcello Comitini)

 

J’ai vu tes filles, Dieu des armées

Et tout de suite j’ai aimé leurs yeux de brume

J’ai aimé leur chevelure de fougère nocturne

Et l’odeur de la menthe des ruisseaux à leurs tempes

 

J’ai respiré tes filles, ô Éternel

J’ai bu les gouttes de sueur à leur aisselle

La poussière de l’été à leur cou

J’ai bu leurs larmes à leurs paupières

 

J’ai mangé tes filles, Dieu jaloux

J’ai tenu la pointe de leurs seins entre mes lèvres

J’ai tenu leur pulpe entre mes dents

J’ai pressé ma bouche sur leur bouche noire et sur leur bouche blanche

J’ai happé le serpent charnu de leur langue avec ma langue

 

Maintenant je suis vieux et je suis aveugle, Dieu vainqueur

Je n’ai plus ma force d’arbre et mes mains tremblent

Que me reste-t-il de tes filles innombrables ?

Que me reste-t-il de leur rire sous mes doigts morts?

 Jacques Chessex, Le calviniste (Edition Grasset, 1983)

 

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4 pensieri su “Il cieco (poesia di Jacques Chessex – traduzione di Marcello Comitini)

  1. Rassegnazione, malinconia, disperazione, per ciò che era vitale ed è ormai solo un ricordo. Non conoscevo questo scrittore svizzero (pare anche assai criticato) di cui ho letto brevemente solo ora la biografia, per cui il mio commento è a caldo, come si suol dire.Lo trovo interessante, con uno stile sintetico e ricercato e mantenuto tale dalla tua traduzione. Grazie per averlo proposto e fatto conoscere, cercherò di comprendere meglio il suo pensiero.
    Buona domenica Marcello 🙂

    Piace a 1 persona

    • Grazie, Daniela. Buona domenica anche a te.
      Ho avuto notizia di questo autore in occasione della sua morte avvenuta nel 2009 per infarto mentre stava replicando in una biblioteca a una persona che, durante un incontro sull’adattamento teatrale di un suo romanzo, lo rimproverava aspramente di sostenere Roman Polaski.
      Questo triste episodio mi è parso emblematico di quanto un poeta possa essere sinceramente legato alle proprie idee.

      Piace a 1 persona

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