Ho Paura (poesia di Pablo Neruda- traduzione di Marcello Comitini)

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Ho paura. La sera è grigia e la tristezza

del cielo si spalanca come la bocca di un morto.

Il mio cuore piange il pianto d’una principessa

dimenticata in fondo a un palazzo deserto.

 

Ho paura – E mi sento così stanco e piccolo

che di sera rifletto senza pensare a lei.

(Nella mia testa malata forse non ci sta un sogno

come nel cielo non ci sta una stella.)

 

Ma nei miei occhi c’è una domanda

e c’è un grido nella mia bocca che la mia bocca non urla.

Non v’è alcun orecchio sulla terra che ascolti la mia triste denuncia

abbandonata nel mezzo della terra infinita!

 

Muore l’universo in una calma agonia

senza la festa del sole o del crepuscolo verde.

Agonizza Saturno come una mia condanna,

la Terra è un frutto nero che il cielo morde

 

E per la buia vastità del vuoto vanno cieche

le nuvole della sera come barche perdute

 che nascondono stelle spezzate nelle loro stive.

 

E la morte del mondo cade sulla mia vita .

 

Tengo miedo. La tarde es gris y la tristeza

del cielo se abre como una boca de muerto.

Tiene mi corazón un llanto de princesa

olvidada en el fondo de un palacio desierto.

 

TENGO MIEDO

Tengo miedo -Y me siento tan cansado y pequeño

que reflojo la tarde sin meditar en ella.

(En mi cabeza enferma no ha de caber un sueño

así como en el cielo no ha cabido una estrella.)

 

Sin embargo en mis ojos una pregunta existe

y hay un grito en mi boca que mi boca no grita.

¡No hay oído en la tierra que oiga mi queja triste

abandonada en medio de la tierra infinita!

 

Se muere el universo de una calma agonía

sin la fiesta del Sol o el crepúsculo verde.

Agoniza Saturno como una pena mía,

la Tierra es una fruta negra que el cielo muerde.

 

Y por la vastedad del vacío van ciegas

las nubes de la tarde, como barcas perdidas

que escondieran estrellas rotas en sus bodegas.

 

Y la muerte del mundo cae sobre mi vida.

 

6 pensieri su “Ho Paura (poesia di Pablo Neruda- traduzione di Marcello Comitini)

  1. “…E per la buia vastità del vuoto vanno cieche / le nuvole della sera come barche perdute / che nascondono stelle spezzate nelle loro stive… e la morte del mondo cade sulla mia vita”
    bravo come sempre nel saper tradurre con la tua personale impronta questi versi del grande poeta cileno che hanno un forte riscontro neila nostra cruda attualità
    Un caro saluto,Daniela

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