Il miele dei ricordi

strade deserte revisione 02

marcello comitini, graphicart, 2015

Una ragazza dagli occhi neri e lucidi

tiene per mano il vecchio che le cammina a fianco

strascicando attento i suoi ricordi.

Tiene una sedia ripiegata sottobraccio

come un libro chiuso nell’attesa di una sosta.

Un bastone regge i passi lenti

lungo la strada dove nessuna voce grida,

dove dalle fessure di serrande alle finestre

gli occhi delle case guardano nel vuoto

storie di uomini smarritesi negli anni.

La ragazza poggia in un angolo la sedia

la dispiega al sole e lentamente il vecchio

siede e narra.

Legge tra le pagine del libro, sfoglia con stupore

immagini invisibili

scandisce con i gesti i giorni andati e il tempo.

Le parole, vibrano come api intorno al miele dei ricordi,

scorrono nell’aria, le inseguono le mani

ne disegnano i contorni, le trattengono.

nel timore di perderle nel nulla.

Terse, tiepide, rotonde volano sulle labbra alla ragazza,

le lasciano il sapore di un mondo sconosciuto

e tracce misteriose d’una felicità raggiunta.

Lei serra occhi e labbra, le ripete sorridendo,

vede all’improvviso la propria giovinezza

infrangersi nel fuoco del tramonto che le sta d’innanzi.

15 pensieri su “Il miele dei ricordi

  1. Davvero splendida. Col suo ritmo pacato e fluente, narrativo, delicato, che rafforza la potenza delle immagini preziose ivi contenute. “Le parole, vibrano come api intorno al miele dei ricordi,”
    “Vede all’improvviso la propria giovinezza / infrangersi nel fuoco del tramonto che le sta d’innanzi.”
    Complimenti.
    Prosaica è l’immagine scelta. Una comune via di paese, senza arditezze o accenti monumentali; vissuta e vera, semplicemente; come vissuto, semplice, quotidiano (possiamo immaginare), ma soprattutto autentico è il ricordare del vecchio. Canto al ricordo che impreziosisce la vita. Canto alla vita che è eccezionale per se stessa, se vissuta. Delicato e poetico il contrasto fra gioventù e vecchiaia e la contaminazione reciproca. Ho sentito riemergere sensazioni provate accanto ai miei nonni (quasi invisibili, ma sopravvissute); ho partecipato alla necessità e al piacere della retrospettiva, del racconto e della condivisione.

    Piace a 1 persona

    • Grazie, Paolo. La tua attenta capacità di scendere nel cuore della poesia e di commentarla in maniera esaustiva, non si smentisce e si dimostra sempre in grado di affrontare tutti i temi, che siano intrinseci o che le stiano intorno, e di suscitare spunti di riflessione.

      Piace a 1 persona

  2. Pingback: MARCELLO COMITINI – Il miele dei ricordi | Ad alta voce / En voz alta

  3. vita raccontata con l’attenzione di un pittore che ricalca i tratti essenziali di età diverse nel loro incontro emozionale,quanta bella poesia su cui posare la mente…grazie Marcello. Luigi l’ha giustamente scelta per incorniciarla al meglio

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.